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Pizze Fritte Dolci

Pizze fritte dolci soffici e gonfie: la ricetta con impasto lievitato di acqua, latte e farina, fritte e passate nello zucchero. Facili, economiche, perfette per merende e feste.
Ricetta di 26 Agosto 2026
Ricetta Pizze Fritte Dolci
  • Difficoltà Media
  • Preparazione 15 minuti
  • Cottura 5 minuti
  • Dosi per 18 frittelle

Le pizze fritte dolci sono dischetti di pasta lievitata, fritti fino a diventare gonfi e dorati e poi passati nello zucchero semolato ancora caldi. Nascono dalla tradizione delle sagre di paese e delle feste popolari italiane, dove l’impasto del pane veniva recuperato e trasformato in una golosità immediata, cugina stretta dello gnocco fritto emiliano e delle zeppole del Sud.

La ricetta richiede pochissimi ingredienti poveri, acqua, latte, farina, zucchero e lievito, ma regala una consistenza inconfondibile: crosticina croccante all’esterno e interno soffice e alveolato. Il segreto sta tutto nella doppia lievitazione, prima in massa e poi già in forma di dischetti, e in una frittura a temperatura controllata attorno ai 170 gradi, che permette alla frittella di gonfiarsi senza assorbire olio. 

Ingredienti per 18 frittelle

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Procedimento

  1. Per preparare le pizze fritte dolci versate in una ciotola capiente l’acqua e il latte appena tiepidi, quindi scioglietevi il lievito di birra secco mescolando con una frusta finché non sarà completamente disciolto.
  2. Unite una prima parte della farina e iniziate a mescolare, poi aggiungete lo zucchero e il sale e proseguite incorporando la farina restante poco per volta, in modo da non formare grumi.
  3. Trasferite il composto sul piano leggermente infarinato e lavoratelo con energia fino a ottenere una palla liscia e omogenea, quindi unite l’olio extravergine d’oliva a filo e continuate a impastare finché non sarà del tutto assorbito e la superficie risulterà elastica.
  4. Sistemate l’impasto in una ciotola unta, copritelo con pellicola e lasciatelo lievitare in un luogo tiepido e riparato per circa 2 ore, comunque fino al raddoppio del volume.
  5. Riprendete l’impasto, sgonfiatelo delicatamente e dividetelo in 18 porzioni uguali, poi stendete ciascuna porzione in un dischetto non troppo sottile, spesso circa mezzo centimetro.
  6. Disponete i dischetti su un vassoio infarinato, copriteli con un canovaccio pulito e lasciateli riposare almeno 30 minuti, il tempo necessario perché si rilassino e tornino leggermente gonfi.
  7. Nel frattempo scaldate abbondante olio di semi di girasole in un tegame capiente e dai bordi alti, portandolo a circa 170 gradi: se non avete un termometro, immergete un angolo di pasta, dovrà sfrigolare subito senza scurire.
  8. Friggete una frittella per volta, girandola non appena il lato immerso sarà dorato e proseguendo sull’altro lato per pochi istanti, giusto il tempo che si gonfi e prenda un colore ambrato uniforme.
  9. Scolate le pizze fritte con una schiumarola, adagiatele su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso, poi passatele subito nello zucchero semolato tenuto in una ciotola, girandole da entrambi i lati.
  10. Servite le pizze fritte dolci ancora calde, quando l’esterno è croccante e il cuore resta morbido e filante di vapore. Ricordate infine di scaricare la nostra App con contenuti esclusivi e meno pubblicità!

Varianti e Alternative

Potete profumare l’impasto con la scorza grattugiata di un limone non trattato o di un’arancia, oppure con un cucchiaino di estratto di vaniglia, per una nota aromatica più elegante. Al posto del solo zucchero semolato provate una miscela di zucchero e cannella, molto adatta alla stagione fredda, o una spolverata di zucchero a velo. Le pizze fritte si prestano anche alla farcitura: una volta fredde, incidetele lateralmente e riempitele con crema pasticcera, crema al pistacchio o confettura di albicocche. Per una versione senza lattosio sostituite il latte intero con una bevanda vegetale non zuccherata, mentre chi preferisce una frittura più leggera può cuocerle in friggitrice ad aria a 180 gradi per circa 8 minuti, spennellandole con poco olio: il risultato sarà più simile a una focaccina dolce, ma altrettanto goloso.

Consigli

La temperatura dell’olio è la variabile decisiva: sotto i 160 gradi le frittelle assorbono grasso e restano pesanti, sopra i 180 si colorano fuori restando crude dentro. Friggetene una alla volta o al massimo due, perché immergere troppa pasta insieme abbassa bruscamente la temperatura. Non stendete i dischetti troppo sottili, altrimenti perderanno la caratteristica gonfiatura, e maneggiateli con delicatezza per non sgonfiare l’alveolatura formata durante il secondo riposo. Lo zucchero va aggiunto quando le frittelle sono ancora calde, così aderisce perfettamente senza bisogno di altro. Se preparate porzioni più piccole otterrete un numero maggiore di frittelle e tempi di cottura leggermente più brevi.

Conservazione

Le pizze fritte dolci danno il meglio appena fritte, quando il contrasto tra crosticina e interno soffice è al massimo. Potete conservarle per un giorno in un contenitore ermetico a temperatura ambiente, evitando il frigorifero che le renderebbe gommose, e riscaldarle qualche minuto in forno a 160 gradi o in friggitrice ad aria per restituire loro croccantezza. L’impasto crudo può riposare in frigorifero fino a 12 ore dopo la prima lievitazione: riportatelo a temperatura ambiente per un’ora prima di formare i dischetti. Le frittelle già cotte si congelano bene: scaldatele direttamente da congelate in forno caldo e zuccheratele solo al momento di servire.

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