Primi PiattiPasta alla MattacchionaPasta alla mattacchiona, ricetta romana con guanciale croccante, pecorino e basilico fresco: cremosa, veloce e saporita, pronta in 25 minuti.Ricetta di Giorgio Loda • 1 Ottobre 2026Difficoltà MediaPreparazione 10 minutiCottura 15 minutiDosi per 4 persone Invia × Facebook Twitter Email Pinterest Salva StampaLa pasta alla mattacchiona è un primo piatto della cucina romana dal carattere deciso e dalla preparazione rapidissima. Nasce nel 1970 nella trattoria di famiglia della Sora Lella, sull’Isola Tiberina, per mano del figlio Aldo Trabalza, conosciuto da tutti come Amleto, che volle aggiungere un tocco fresco e originale alla tradizione dei condimenti a base di guanciale.Il risultato è un piatto che unisce la sapidità del guanciale croccante sfumato al vino bianco, la cremosità del pecorino romano mantecato con l’acqua di cottura e il profumo inconfondibile del basilico fresco, aggiunto a fuoco spento per preservarne l’aroma. Il formato tipico sono i cannolicchi o i ditali, perfetti per trattenere il condimento in ogni boccone. Un’alternativa sfiziosa alla gricia e alla carbonara, ideale per un pranzo veloce o una cena tra amici.Ingredienti per 4 persone360 g di Ditalini Rigati o cannolicchi160 g di Guanciale60 ml di Vino Bianco Secco1 spicchio di Aglioq.b. di Basilico70 g di Pecorino1 cucchiaio di Olio Extravergine d'Olivaq.b. di Pepe Neroq.b. di Sale Grosso per l'acqua della pastaCopia Lista IngredientiApri in AppProcedimentoPer preparare la pasta alla mattacchiona, iniziate dal guanciale: eliminate la cotenna e la parte esterna più dura, quindi riducetelo prima a fette spesse circa mezzo centimetro e poi a listarelle regolari.Portate a bollore una pentola capiente di acqua e salatela con il sale grosso. Nel frattempo schiacciate leggermente lo spicchio d’aglio lasciandolo con la buccia.In una padella larga scaldate l’olio extravergine d’oliva a fiamma media e lasciate insaporire l’aglio finché non risulta appena dorato.Unite il guanciale e fatelo rosolare, mescolando spesso, fino a quando il grasso diventa trasparente e le listarelle risultano dorate e croccanti ai bordi.Versate il vino bianco e lasciate sfumare a fiamma vivace finché la parte alcolica non sarà evaporata, poi rimuovete l’aglio e spegnete il fuoco.Tamponate delicatamente le foglie di basilico con carta da cucina leggermente umida, tagliatele a striscioline sottili e aggiungetele subito al guanciale a fuoco spento, così da sprigionarne il profumo senza farle annerire.Lessate i ditalini scolandoli un paio di minuti prima del tempo indicato sulla confezione e conservate un mestolo abbondante di acqua di cottura.Trasferite la pasta nella padella con il condimento, riaccendete la fiamma e saltatela per circa un minuto, mescolando bene affinché ogni pezzo si insaporisca.Togliete la padella dal fuoco, cospargete con il pecorino grattugiato e una generosa macinata di pepe nero, poi aggiungete poca acqua di cottura alla volta, mescolando energicamente fino a ottenere una crema liscia e avvolgente.Impiattate e servite subito la pasta alla mattacchiona ben calda, completando a piacere con un’ultima spolverata di pecorino e qualche fogliolina di basilico intera. Ricordate infine di scaricare la nostra App con contenuti esclusivi e meno pubblicità!Varianti e AlternativePotete sostituire i ditalini con mezze maniche, tortiglioni o spaghetti. Per un gusto più delicato usate metà pecorino romano e metà parmigiano reggiano. Chi ama una nota piccante può aggiungere un pizzico di peperoncino durante la rosolatura del guanciale, mentre una manciata di pomodorini ciliegino saltati in padella regala una versione estiva e più colorata.ConsigliMantecate sempre il pecorino lontano dal fuoco: un calore eccessivo lo farebbe rapprendere in grumi filanti invece di formare una crema. Grattugiatelo molto finemente perché si sciolga in modo uniforme. Non aggiungete sale al condimento, guanciale e pecorino sono già molto sapidi. Il basilico va unito solo a fiamma spenta e tagliato all’ultimo momento, altrimenti ossida e perde il suo aroma fresco.ConservazioneLa pasta alla mattacchiona va gustata appena pronta, quando la crema di pecorino è al massimo della sua morbidezza. Eventuali avanzi si conservano in frigorifero, in un contenitore ermetico, per un giorno al massimo: scaldateli in padella con un cucchiaio di acqua calda per recuperare cremosità. Se volete organizzarvi in anticipo, potete rosolare il guanciale qualche ora prima e tenerlo da parte a temperatura ambiente, coperto.Commenti ★ ★ ★ ★ ★ × 5 / 5 You need to enable JavaScript to vote Annulla risposta Lascia un commento