AntipastiPolpette di Patate alla CalabreseLe polpette di patate alla calabrese sono un antipasto fritto della tradizione: patate a pasta gialla, uova, pecorino e prezzemolo per un cuore morbido e una crosta dorata.Ricetta di Giorgio Loda • 21 Agosto 2026Difficoltà MediaPreparazione 30 minutiCottura 35 minutiDosi per 4 persone (circa 16 polpette) Invia × Facebook Twitter Email Pinterest Salva StampaLe polpette di patate alla calabrese sono uno di quei piatti di casa che raccontano più di mille parole: pochi ingredienti poveri, un impasto profumato di prezzemolo e formaggio, la frittura che regala una crosticina dorata e un cuore morbidissimo. Nella tradizione contadina della Calabria nascevano per recuperare le patate rimaste in dispensa e trasformarle in qualcosa di goloso da portare in tavola come antipasto, contorno o merenda salata, spesso preparate in grandi quantità durante l’estate, quando i parenti tornavano al paese per le ferie. Le patate novelle, ricche d’acqua, tendono invece a rendere il composto molle e a farlo sfaldare in cottura. Il secondo accorgimento riguarda i tempi: le patate vanno schiacciate ancora calde e l’impasto va lavorato e fritto subito, perché lasciandolo riposare rilascia liquidi e perde compattezza. Il formaggio è l’anima della ricetta: nella versione più autentica si usa il pecorino calabrese del pastore del paese, qui affiancato al Grana Padano DOP per addolcire la sapidità.Ingredienti per 4 persone (circa 16 polpette)1 kg di Patate2 di Uova medie, temperatura ambiente2 cucchiai di Grana Padano1 cucchiaio di Pecorino1 cucchiaio di Prezzemolo1/2 spicchio di Aglioq.b. di Sale Finoq.b. di Pepe Neroq.b. di Olio di Arachidi per FriggereCopia Lista IngredientiApri in AppProcedimentoPer preparare le polpette di patate alla calabrese iniziate lessando le patate: lavatele accuratamente sotto l’acqua corrente e mettetele in pentola con la buccia, coprendole abbondantemente di acqua fredda. Sceglietele tutte della stessa pezzatura, così cuoceranno in modo uniforme. Portate a bollore e proseguite la cottura per circa trenta minuti, fino a quando la lama di un coltello entrerà senza incontrare resistenza. Se avete fretta potete cuocerle una alla volta nel microonde, avvolte nella pellicola, per circa dieci minuti alla massima potenza.Scolate le patate e pelatele ancora ben calde, operazione molto più rapida rispetto a quando sono fredde. Raccoglietele in una ciotola capiente e schiacciatele subito con lo schiacciapatate oppure, se preferite una consistenza più rustica, con i rebbi di una forchetta. Lavorate le patate ancora tiepide, perché in questo stato assorbono meglio gli altri ingredienti e non rilasciano acqua.Unite al purè di patate il prezzemolo lavato e tritato finemente, il Grana Padano DOP e il pecorino grattugiati, l’aglio in polvere, il sale e una macinata di pepe nero. Aggiungete infine le uova e amalgamate con un cucchiaio o con la forchetta fino a ottenere un composto omogeneo, morbido ma già sostenuto. Assaggiate e regolate di sapidità tenendo conto che il formaggio è già saporito.Valutate la consistenza dell’impasto: con patate vecchie a pasta gialla dovrebbe compattarsi da solo. Solo se lo trovate eccessivamente molle incorporate un cucchiaio di farina, mai di più, perché una quantità eccessiva renderebbe le polpette gommose e ne coprirebbe il sapore.Bagnatevi le mani con acqua fredda e formate immediatamente le polpette, senza lasciar riposare il composto. Prelevate un cucchiaio abbondante di impasto, arrotondatelo tra i palmi e allungatelo leggermente fino a ottenere la classica forma ovale. Ripassate le mani sotto l’acqua ogni due polpette, così l’impasto non si attaccherà. Se desiderate farcirle, praticate un incavo al centro, inserite un cubetto di provola oppure un ciuffetto di ‘nduja con la provola e richiudete sigillando bene i bordi.Scaldate abbondante olio di semi in una padella dai bordi alti e portatelo a circa 170 gradi. Immergete poche polpette per volta, così da non abbassare troppo la temperatura, e friggetele fino a doratura da un lato. Giratele delicatamente con una schiumarola e completate la cottura sull’altro lato, per un totale di quattro o cinque minuti.Scolate le polpette di patate con la schiumarola e trasferitele su un vassoio rivestito di carta assorbente, così perderanno l’unto in eccesso. Salate leggermente in superficie se lo gradite e servitele ben calde e fumanti, con il cuore ancora filante nel caso della versione farcita. Ricordate infine di scaricare la nostra App con contenuti esclusivi e meno pubblicità!Varianti e AlternativeLa variante più golosa prevede il ripieno: un cubetto di provola dolce o affumicata al centro dell’impasto regala l’effetto filante, mentre l’abbinamento tra provola e ‘nduja calabrese aggiunge quella nota piccante che rende il piatto inconfondibilmente calabrese. Chi ama i sapori decisi può sostituire il pepe nero con del peperoncino tritato o con un pizzico di peperone crusco polverizzato. Per una versione più leggera potete cuocere le polpette in forno a 200 gradi per circa venti minuti, girandole a metà cottura dopo averle spennellate con olio extravergine d’oliva, oppure in friggitrice ad aria a 190 gradi per quindici minuti. Ottima anche l’aggiunta di mortadella o prosciutto cotto a dadini nell’impasto, oppure di menta fresca tritata al posto del prezzemolo per un profumo più mediterraneo. Sulla stessa base potete preparare le polpette di melanzane o le crocchette di riso alla calabrese, altri due classici della stessa tradizione contadina.ConsigliLa riuscita di questa ricetta dipende quasi interamente dalla scelta delle patate: usate esemplari vecchi a pasta gialla, meglio ancora le rosse a pasta gialla, le stesse che si impiegano per gli gnocchi, perché contengono meno acqua e più amido. Le patate novelle vanno assolutamente evitate. Lavorate sempre le patate calde e friggete subito, senza lasciar riposare l’impasto. Se le polpette tendono a sfaldarsi nell’olio significa che il composto è troppo umido: aggiungete un cucchiaio di farina oppure passate le polpette nel pane grattugiato, come si fa per le crocchette. Mantenete l’olio a temperatura costante e non affollate la padella, altrimenti le polpette assorbiranno unto invece di dorarsi. Un ultimo accorgimento: le mani bagnate sono il vostro alleato migliore per una forma regolare e per una superficie liscia che in frittura diventa perfettamente dorata.ConservazioneLe polpette di patate alla calabrese danno il meglio appena fritte, quando la crosticina è ancora croccante e l’interno morbido. Potete comunque conservarle in frigorifero in un contenitore ermetico per un massimo di due giorni: per riscaldarle evitate il microonde, che le ammorbidisce, e passatele piuttosto in forno statico a 180 gradi per otto o dieci minuti oppure in friggitrice ad aria a 180 gradi per cinque minuti. È possibile congelarle già formate e crude, disposte ben distanziate su un vassoio e poi trasferite in sacchetti per alimenti: si friggono direttamente da congelate, allungando di poco i tempi di cottura. Non è consigliabile conservare l’impasto crudo, perché tende a rilasciare liquidi e a perdere compattezza già dopo pochi minuti di riposo.Commenti ★ ★ ★ ★ ★ × 5 / 5 You need to enable JavaScript to vote Annulla risposta Lascia un commento