ContorniPatate Mpacchiuse, Ricetta Originale CalabresePatate mpacchiuse: la ricetta tradizionale calabrese di Cosenza con cipolla di Tropea. Un contorno facilissimo, economico e dal sapore autentico, pronto in pochi minuti.Ricetta di Andrea Bosetti • 24 Giugno 2026Difficoltà MediaPreparazione 15 minutiCottura 40 minutiDosi per 4 persone Invia × Facebook Twitter Email Pinterest Salva StampaLe patate mpacchiuse sono un contorno tipico della cucina tradizionale calabrese, originario della provincia di Cosenza, che conquista al primo assaggio per la sua semplicità e il suo sapore autentico. Il termine dialettale “mpacchiuse” significa letteralmente “appiccicate“: descrive perfettamente la consistenza di queste patate tagliate a fettine sottili che, durante la cottura in padella, si uniscono delicatamente alla cipolla di Tropea IGP, caramellandosi e diventando morbide, saporite e leggermente dorate.Questa ricetta rappresenta l’essenza della cucina povera calabrese, quella che trasforma ingredienti semplici e di stagione in un piatto straordinario capace di sorprendere anche i palati più esigenti. La cipolla di Tropea, celebre in tutto il mondo per la sua dolcezza e il suo colore rosso acceso, è l’ingrediente chiave che eleva questo contorno a una vera e propria specialità regionale. Grazie alla sua naturale tendenza a caramellarsi in cottura, regala alle patate un sapore unico e avvolgente. La ricetta è adatta a tutta la famiglia, economica e rapidissima da realizzare: bastano pochi ingredienti di qualità e una padella antiaderente per portare in tavola un contorno che profuma di Calabria e di tradizione autentica. Le patate mpacchiuse sono ideali come accompagnamento a secondi piatti di carne o pesce, ma sono così gustose da poter essere servite anche come piatto unico leggero.Ingredienti per 4 persone800 g di Patate preferibilmente della Sila o a pasta gialla2 Cipolle Rosse di Tropea5 cucchiai di Olio Extravergine d'Olivaq.b. di SaleCopia Lista IngredientiApri in AppProcedimentoPer preparare le patate mpacchiuse iniziate sbucciando le patate e tagliandole a fettine molto sottili, di pochi millimetri di spessore. Sbucciate poi le cipolle di Tropea e affettatele anch’esse in rondelle sottili.Versate l’olio extravergine d’oliva in una grande padella antiaderente e lasciatelo scaldare a fuoco abbastanza vivace. Unite le fettine di patata e fatele rosolare per circa 5 minuti, in modo che comincino a dorare leggermente.Aggiungete nella padella le cipolle di Tropea affettate, mescolate con delicatezza per distribuirle tra le patate, quindi coprite con un coperchio. Abbassate la fiamma e proseguite la cottura per altri 15 minuti, lasciando che le cipolle si ammorbidiscano e si caramellino lentamente.Trascorso il tempo di cottura, togliete il coperchio, salate con moderazione e mescolate molto delicatamente le patate mpacchiuse: l’obiettivo è amalgamare bene tutti gli strati senza spezzare troppo le fettine di patata, che a questo punto saranno morbide e leggermente appiccicate tra loro.Servite le patate mpacchiuse immediatamente, ben calde, direttamente dalla padella. Ricordate infine di scaricare la nostra App con contenuti esclusivi e meno pubblicità!Varianti e AlternativeLa ricetta delle patate mpacchiuse si presta a diverse varianti regionali: alcuni aggiungono funghi porcini freschi o secchi per un sapore più intenso e autunnale, altri incorporano qualche cucchiaiata di passata di pomodoro per una versione più ricca. Chi ama i sapori decisi può arricchire il piatto con cubetti di pancetta affumicata, da rosolare insieme alle patate nella fase iniziale.ConsigliPer ottenere il risultato migliore, scegliete patate della Sila oppure patate a pasta gialla: la loro consistenza compatta regge bene la cottura in padella senza sfaldarsi. Affettate le patate il più sottile possibile, idealmente con l’aiuto di una mandolina, per garantire una cottura uniforme. Se desiderate un tocco di sapore in più, potete aggiungere una macinata di pepe nero al momento di salare.ConservazioneLe patate mpacchiuse si conservano in frigorifero, in un contenitore ermetico, per un massimo di due giorni. Prima di servirle nuovamente, scaldatele in padella a fuoco basso oppure in forno a microonde.Commenti ★ ★ ★ ★ ★ × 5 / 5 You need to enable JavaScript to vote Annulla risposta Lascia un commento