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Patatine richiamate dal Ministero della Salute, due lotti Cinesi ritirati per un motivo non specificato

Il Ministero della Salute segnala il richiamo di due lotti di patatine Orion da 104 grammi, distribuite da Iton Srl, per una non conformità non specificata.
• 4 Novembre 2026, 11:52
Patatine richiamate dal Ministero della Salute, due lotti Cinesi ritirati per un motivo non specificato

Il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio portale dedicato agli avvisi di sicurezza alimentare il richiamo di due lotti di patatine a marchio Orion, prodotte in Cina dall’omonima azienda coreana e commercializzate in Italia dalla società Iton Srl, per una non conformità di cui l’avviso non specifica la natura, limitandosi a riportare che il prodotto «presenta delle caratteristiche che non ne permettono il consumo». Una formulazione particolarmente generica che, unita alla classificazione scelta per la pubblicazione, distingue questo provvedimento dalla maggior parte dei richiami diffusi dalle autorità sanitarie italiane.

Abitualmente, le schede pubblicate sul portale istituzionale indicano con maggiore precisione la ragione del ritiro dal mercato, che può riguardare la presenza di allergeni non dichiarati in etichetta, la contaminazione microbiologica, il superamento dei limiti di legge per residui di sostanze chimiche o micotossine, la presenza di corpi estranei oppure errori nell’etichettatura tali da compromettere la corretta informazione del consumatore.

I lotti interessati

Il provvedimento riguarda le confezioni da 104 grammi appartenenti ai lotti di produzione 61923-2GD102026 e 61923-2GD152026, contraddistinti rispettivamente dai termini minimi di conservazione del 19 gennaio 2027 e del 25 marzo 2027. Si tratta, dunque, di prodotti con una scadenza ancora lontana nel tempo, circostanza che rende plausibile la loro presenza tanto sugli scaffali degli esercizi commerciali quanto nelle dispense dei consumatori che li abbiano acquistati nelle settimane precedenti alla diffusione dell’avviso.

Il termine minimo di conservazione, riconoscibile in etichetta dalla dicitura «da consumarsi preferibilmente entro», indica la data fino alla quale l’alimento conserva le proprie proprietà specifiche se adeguatamente conservato, e rappresenta, insieme al numero di lotto, l’elemento identificativo principale attraverso il quale i consumatori possono verificare se la confezione in loro possesso rientri tra quelle oggetto del richiamo. Le autorità raccomandano pertanto di controllare con attenzione entrambi i dati, generalmente riportati sul retro o sul fondo della confezione, prima di procedere al consumo del prodotto.

Le indicazioni del distributore

A scopo precauzionale, l’azienda distributrice Iton Srl raccomanda di non consumare le patatine appartenenti ai lotti e con i termini minimi di conservazione indicati nell’avviso, invitando le consumatrici e i consumatori che dovessero esserne in possesso a restituirle presso il punto vendita in cui sono state acquistate. La prassi consolidata in materia di richiami alimentari prevede, in questi casi, la sostituzione del prodotto oppure il rimborso dell’importo pagato, anche in assenza dello scontrino fiscale, sebbene le modalità specifiche possano variare in base alle politiche adottate dai singoli esercizi commerciali.

L’avviso pubblicato dal Ministero non contiene ulteriori dettagli in merito all’origine della non conformità, alle modalità con cui essa sia stata rilevata né agli eventuali rischi per la salute connessi al consumo del prodotto. Non è stato precisato, inoltre, se il provvedimento sia scaturito da controlli effettuati dalle autorità sanitarie nell’ambito delle attività di vigilanza sui prodotti importati, da segnalazioni pervenute attraverso il sistema di allerta rapido europeo oppure da verifiche condotte in autonomia dall’operatore del settore alimentare responsabile della commercializzazione.

I prodotti importati e i controlli

Il richiamo riguarda un prodotto realizzato al di fuori dell’Unione europea e destinato al mercato italiano attraverso un importatore e distributore nazionale, una filiera che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa in parallelo alla diffusione degli snack di origine asiatica nella grande distribuzione e nei negozi di prodotti etnici. Orion è un gruppo dolciario e alimentare sudcoreano che dispone di stabilimenti produttivi in diversi Paesi asiatici, tra cui la Cina, dai quali provengono parte dei prodotti esportati sui mercati internazionali.

Gli alimenti importati da Paesi terzi sono sottoposti, all’ingresso nel territorio dell’Unione, ai controlli ufficiali previsti dal Regolamento (UE) 2017/625, che disciplina le attività di verifica svolte dalle autorità competenti degli Stati membri lungo l’intera filiera agroalimentare. Una volta immessi sul mercato, tuttavia, la responsabilità della conformità dei prodotti ricade sull’operatore che li commercializza, chiamato ad attivare le procedure di ritiro e richiamo ogniqualvolta emergano elementi tali da comprometterne la sicurezza o la conformità ai requisiti normativi.

Al momento della pubblicazione dell’avviso non risultano diffuse comunicazioni ufficiali aggiuntive da parte del distributore o delle autorità sanitarie volte a chiarire la natura delle caratteristiche che renderebbero il prodotto non idoneo al consumo. Le consumatrici e i consumatori che desiderino ottenere ulteriori informazioni possono fare riferimento al punto vendita presso il quale hanno effettuato l’acquisto oppure consultare la scheda integrale del richiamo pubblicata nella sezione dedicata agli avvisi di sicurezza alimentare del portale del Ministero della Salute.