Vai al contenuto

Uova biologiche, scatta il richiamo per rischio Salmonella: tutti i lotti da non consumare

Un’allerta per rischio Salmonella typhimurium coinvolge le uova biologiche prodotte in uno stabilimento del Cuneese e commercializzate con due diversi marchi, con un richiamo che comprende confezioni da quattro, sei e dieci pezzi e prodotti venduti sfusi. Il Ministero della Salute e NaturaSì hanno segnalato i prodotti interessati, invitando chi li avesse già acquistati a… Read More »Uova biologiche, scatta il richiamo per rischio Salmonella: tutti i lotti da non consumare
• 23 Ottobre 2026, 12:11
Uova biologiche, scatta il richiamo per rischio Salmonella: tutti i lotti da non consumare

Un’allerta per rischio Salmonella typhimurium coinvolge le uova biologiche prodotte in uno stabilimento del Cuneese e commercializzate con due diversi marchi, con un richiamo che comprende confezioni da quattro, sei e dieci pezzi e prodotti venduti sfusi. Il Ministero della Salute e NaturaSì hanno segnalato i prodotti interessati, invitando chi li avesse già acquistati a non consumarli e a riconsegnarli al punto vendita. Le scadenze arrivano fino all’11 novembre: il provvedimento riguarda quindi uova che potrebbero essere ancora conservate nelle case dei consumatori.

I richiami interessano i marchi SìEssenziale e Olivero Claudio, entrambi riconducibili alla produzione di Olivero Claudio nello stabilimento di Monasterolo di Savigliano, in provincia di Cuneo, identificato dal codice 128CN019. La motivazione indicata negli avvisi è un possibile rischio biologico per presenza di Salmonella typhimurium. Il primo documento, relativo alle uova commercializzate con il marchio del produttore, è datato 19 ottobre 2026; quello riguardante il prodotto distribuito da NaturaSì reca la data del 20 ottobre 2026.

Per SìEssenziale, il richiamo riguarda le confezioni da 10 uova biologiche, identificate nella scheda con la denominazione “Uova Biologiche X10”. Il lotto da controllare è 1A081026, mentre la scadenza indicata è il 5 novembre 2026, riportata come 05/11/2026. L’operatore a nome del quale il prodotto è commercializzato è EcorNaturaSì. L’avvertenza riportata nel documento dispone, in via precauzionale, di non consumare il prodotto e di riportarlo al negozio. Il provvedimento è riferito alla specifica partita identificata da questi dati.

Più ampio il richiamo delle uova biologiche Olivero Claudio, commercializzate da Olivero Organic Soc. Agr. Coop.: sono coinvolti 17 lotti, venduti sfusi oppure in confezioni da 4 e 6 uova, con date di scadenza comprese tra il 26 ottobre e l’11 novembre 2026. I codici interessati sono 1A280926, 1A290926, 1A300926, 1A011026, 1A021026, 1A031026, 1A041026, 1A051026, 1A061026, 1A071026, 1A081026, 1A091026, 1A101026, 1A111026, 1A121026, 1A131026 e 1A141026. L’avviso indica l’intervallo complessivo delle scadenze, senza riportare un abbinamento individuale tra ciascun lotto e la relativa data.

Il codice 1A081026 figura in entrambi i richiami: identifica sia la partita SìEssenziale da dieci uova sia uno dei lotti commercializzati a marchio Olivero Claudio. Si tratta dunque di un lotto per il primo marchio e 17 per il secondo, con un codice condiviso. Per riconoscere i prodotti occorre confrontare marchio, lotto e scadenza, includendo nel controllo le uova acquistate sfuse. Se la confezione è stata eliminata o le informazioni non sono più disponibili, il punto vendita può essere contattato per verificare la provenienza dell’acquisto. Per le partite coinvolte resta l’indicazione di non utilizzare le uova e restituirle al negozio, chiedendo le modalità previste per rimborso o sostituzione.

La Salmonella può causare un’infezione gastrointestinale con diarrea, febbre, dolori addominali, nausea e vomito. L’Istituto Superiore di Sanità spiega che i sintomi possono manifestarsi tra 6 e 72 ore dal consumo di alimenti contaminati, più frequentemente dopo 12–36 ore, e protrarsi generalmente per 4–7 giorni. Le forme più gravi possono riguardare soprattutto bambini, anziani e persone con difese immunitarie ridotte. Chi avesse consumato le uova richiamate e accusasse disturbi deve contattare il medico, segnalando l’alimento e, quando disponibili, i dati della confezione.

L’allerta coinvolge confezioni di diversi formati e uova vendute sfuse, con scadenze fino all’11 novembre: quali codici controllare e cosa fare se il prodotto è già in frigorifero.