AttualitàAddio a Wilma De Angelis, morta a 96 anni la pioniera della cucina in tvLa cantante e conduttrice milanese è morta a 96 anni: dal jazz a Sanremo con Patatina fino a Telemenù, fu tra le pioniere della cucina in tv.Giorgio Loda • 11 Ottobre 2026, 20:08Il mondo dello spettacolo italiano saluta Wilma De Angelis, cantante, attrice e conduttrice televisiva scomparsa nel pomeriggio di domenica 11 ottobre 2026 a Milano, la città in cui era nata l’8 aprile 1930 e alla quale è rimasta legata per tutta la vita. A confermare la notizia è stato il nipote, Fabio De Angelis, che ne ha dato comunicazione all’agenzia ANSA e attraverso un messaggio pubblicato sul proprio profilo Facebook, mentre al momento non sono state rese note le cause del decesso, avvenuto all’età di 96 anni al termine di una carriera che ha attraversato quasi settant’anni di storia della musica leggera, della radio e della televisione italiana.Le radici nel jazz e la gavetta nei localiSebbene l’immaginario collettivo abbia associato a lungo il suo nome alla leggerezza ironica di un brano sanremese, la formazione artistica di Wilma De Angelis affondava le proprie radici nel jazz, genere al quale si era avvicinata giovanissima dopo aver intrapreso lo studio della voce e una lunga gavetta nei locali. Proprio a Boario Terme, interpretando standard come Summertime, My Funny Valentine e A Foggy Day, aveva conquistato il titolo di «Reginetta del Jazz italiano», riconoscimento che le aveva aperto le porte del debutto come solista nel 1956 e, l’anno successivo, di un contratto discografico con la Philips, accompagnato dalla partecipazione al Festival Jazz di Sanremo, rassegna che all’epoca si svolgeva nella settimana precedente il Festival della canzone italiana.Gli anni di formazione si erano consumati anche sui palchi milanesi del Santa Tecla, il locale aperto nel 1951 a pochi passi dal Duomo, e del Nuovissimo Olimpia, mentre tra il 1958 e il 1959 la cantante era diventata la voce di punta del Dancing Savioli di Riccione, animando le serate della mondanità adriatica in una stagione che avrebbe consolidato la sua statura di interprete dal vivo e preparato il passaggio al successo su scala nazionale.Il Festival di Sanremo e il successo di PatatinaL’approdo al Festival di Sanremo risale al 1959, quando, secondo il regolamento dell’epoca che prevedeva la doppia esecuzione dei brani, presentò Nessuno in abbinamento con Betty Curtis e Per tutta la vita insieme a Jula de Palma. L’anno successivo tornò sul palco della kermesse ligure con Quando vien la sera, eseguita anche da Joe Sentieri, e con Splende l’arcobaleno, condivisa con Gloria Christian, mentre nel 1961 arrivò il brano destinato a identificarla per decenni: Patatina, firmata da Gianni Meccia e Franco Migliacci e interpretata in coppia con lo stesso Meccia, che le valse il soprannome di «Miss Patatina» e una popolarità rimasta intatta nel tempo.Parallelamente all’attività discografica, che comprendeva anche incisioni come Casetta in Canadà e A Firenze in carrozzella destinate in particolare al mercato olandese, la cantante aveva costruito una presenza costante in radio, affiancando Corrado nel programma Il traguardo degli assi e conducendo nel 1960 Canzonissime dell’altro ieri, oltre a partecipare al varietà televisivo Buone vacanze. Nel 1970 il ritorno al Festival di Napoli le aveva garantito un ampio consenso da parte della critica, confermando la versatilità di un’interprete capace di muoversi tra repertori differenti.La svolta televisiva con i programmi di cucinaIl passaggio che ne ha ridefinito il profilo pubblico è arrivato alla fine degli anni Settanta, quando, su proposta di Paolo Limiti, iniziò a condurre Telemenù su Telemontecarlo, trasmissione che la rese uno dei volti più riconoscibili della televisione gastronomica italiana e che la colloca tra le prime figure dello spettacolo ad aver condotto un programma interamente dedicato alla cucina, con largo anticipo rispetto alla diffusione dei format culinari contemporanei. A quella esperienza seguirono Sale, pepe e… fantasia, A pranzo con Wilma, andato in onda tra il 1990 e il 1993, La spesa di Wilma, trasmesso tra il 1993 e il 1994, Wilma… e contorni e Complimenti allo chef, titoli che hanno accompagnato per anni le abitudini del pubblico televisivo nella fascia diurna.L’attività in cucina si era tradotta anche in una produzione editoriale, inaugurata nel 1988 con il volume Le mille meglio e proseguita con Quando cucina Wilma e In cucina con fantasia, pubblicazioni che hanno contribuito a rafforzare il legame tra la conduttrice e un pubblico interessato alla tradizione gastronomica domestica.Dal carnevale milanese alla riscoperta sui socialDal 2000 Wilma De Angelis aveva assunto il ruolo de «La Cecca», maschera tipica della tradizione meneghina chiamata ogni anno ad aprire il carnevale ufficiale di Milano, mentre nel 2002 aveva preso parte al film per la televisione Gian Burrasca accanto a Rita Pavone e Gerry Scotti. Di rilievo anche la partecipazione, nel 2004, a Stasera pago io di Fiorello insieme alle colleghe Carla Boni e Betty Curtis, mentre negli anni Dieci aveva affiancato Giorgio Mastrota nelle trasmissioni dedicate alle televendite.Negli ultimi anni la sua figura era stata riscoperta da un pubblico più giovane grazie alla circolazione sui social network di alcuni video, tra i quali la rilettura in italiano di Bad Romance di Lady Gaga, trasformata nel brano Dimmi di sì, contenuti che ne avevano rilanciato la notorietà anche presso utenti che non avevano conosciuto direttamente la sua carriera televisiva e musicale.La vita privata e le ultime apparizioniTanto presente sulla scena quanto riservata nella sfera personale, Wilma De Angelis non si era mai sposata e non aveva avuto figli, circostanza che lei stessa aveva ricordato in più occasioni televisive sottolineando il legame con i nipoti e con la cognata. Nel 1994 aveva conosciuto Gianni, compagno di vita di dieci anni più giovane rimasto sempre lontano dai riflettori, la cui scomparsa, avvenuta alcuni anni fa, l’aveva indotta a ridurre sensibilmente la propria presenza sul piccolo schermo nonostante le numerose richieste da parte delle trasmissioni televisive.L’ultima apparizione in televisione risale al 25 marzo 2025, quando era stata ospite di Caterina Balivo a La Volta Buona, su Rai 1, in occasione di un omaggio dedicato a Mina. La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio anche nelle comunità locali a cui era legata, a partire dalla Pro Loco di Cerro Maggiore, associazione di cui era socia onoraria, il cui presidente Alex Airoldi l’ha ricordata come «un vero esempio di umiltà e bravura».Con la morte di Wilma De Angelis si chiude un percorso artistico che ha unito il jazz dei locali milanesi degli anni Cinquanta, il palco dell’Ariston, la radio, i programmi di cucina e la più recente riscoperta digitale, attraversando diverse generazioni di pubblico e numerose trasformazioni del sistema dei media italiano. Non sono ancora state comunicate le informazioni relative alla data e al luogo delle esequie.