AttualitàWonka, la nuova gamma di cioccolato Ferrero arriva in Italia dall’autunno 2026Dall’autunno 2026 la nuova linea dolciaria Wonka sviluppata da Ferrero debutterà in cinque mercati, tra cui l’Italia: dettagli sui prodotti attesi a livello locale.Giorgio Loda • 30 Settembre 2026, 14:47Il cioccolato ispirato all’universo di Willy Wonka si prepara a raggiungere gli scaffali italiani: Ferrero ha annunciato una nuova linea di prodotti dolciari a marchio Wonka che, a partire dall’autunno 2026, verrà introdotta progressivamente in cinque mercati, tra i quali figura anche l’Italia accanto a Regno Unito, Stati Uniti, Germania e Francia. L’anticipazione è contenuta in un approfondimento pubblicato il 14 settembre sul sito istituzionale del gruppo di Alba, nel quale i responsabili dello sviluppo ricostruiscono il percorso che ha condotto dalla fase ideativa alla produzione industriale di una gamma definita dall’azienda come interamente nuova.Il progetto apre un nuovo capitolo per un marchio che da oltre sessant’anni è associato, secondo la stessa Ferrero, a immaginazione, invenzione e momenti straordinari, e che affonda le proprie radici nel romanzo «La fabbrica di cioccolato» pubblicato da Roald Dahl nel 1964, successivamente trasposto sul grande schermo in più occasioni, dalla pellicola del 1971 con Gene Wilder al film di Tim Burton del 2005 con Johnny Depp, fino al prequel «Wonka» uscito nel 2023 con Timothée Chalamet nel ruolo del cioccolatiere. Il marchio dolciario è entrato nel portafoglio del gruppo piemontese nel 2018, nell’ambito dell’acquisizione delle attività statunitensi di Nestlé nel comparto della confetteria.Il concetto del «Wonka Twist»Alla guida dello sviluppo tecnico c’è Gary Youren, responsabile Ricerca e Sviluppo di Ferrero nel Regno Unito, che ha illustrato l’approccio seguito dai team: «Ciò che era importante per noi era ricordare che, nei libri e nei film, le persone amavano i prodotti Wonka non solo perché erano bizzarri o strani, ma perché erano deliziosi», ha spiegato, aggiungendo che l’obiettivo era realizzare prodotti dal gusto eccellente arricchiti da alcune variazioni sorprendenti. Da questa impostazione è nata la definizione interna di «Wonka Twist», espressione con cui il gruppo di lavoro ha indicato la scelta di partire da idee familiari per esplorarle in modi inattesi attraverso sapori, consistenze, colori e formati.Youren ha inoltre sottolineato come il mandato ricevuto avesse per la squadra un significato particolare: «Lavoriamo in una fabbrica di cioccolato e da anni le persone paragonano i nostri ruoli a quello di Willy Wonka, quindi farlo davvero è stato straordinariamente entusiasmante». Secondo quanto riferito dall’azienda, l’intento dei tecnici era rendere giustizia a una storia amata da un pubblico molto ampio, preservando il senso di sorpresa che caratterizza l’universo narrativo senza sacrificare la priorità assegnata al gusto. Creare qualcosa di nuovo, precisa Ferrero, non ha significato riprodurre il passato, ma individuare le qualità che hanno reso distintivo quel mondo attraverso diverse generazioni e valutare in che modo potessero ispirare esperienze di consumo contemporanee.Dalla carta alla linea di produzioneIl processo di sviluppo, secondo la ricostruzione fornita dal gruppo, ha seguito le fasi tipiche dell’innovazione di prodotto nell’industria dolciaria, partendo dall’elaborazione su carta di sapori, ricette e concetti, per poi passare ai prototipi realizzati in cucina sperimentale, alle successive revisioni e affinamenti, fino alle prove industriali e alla validazione produttiva. Alcune delle idee proposte hanno tuttavia posto i team di fronte a sfide tecniche del tutto inedite: «Ci sono stati momenti in cui non sapevamo davvero come avremmo realizzato ciò che stavamo cercando di fare», ha ammesso Youren, evidenziando come il contributo dei colleghi dei reparti di ingegneria e tecnologia sia risultato essenziale per individuare le soluzioni adeguate.Il cuore operativo del progetto è stato lo stabilimento Ferrero di Alfreton, nel Regno Unito, dove i reparti di ricerca e sviluppo e di produzione hanno lavorato in modo congiunto per tradurre i concept in prodotti realizzabili con continuità e su scala industriale. Per una parte della gamma, riferisce l’azienda, è stato necessario progettare e installare nuovi macchinari al fine di ottenere la finitura estetica immaginata in fase di sviluppo. La qualità, secondo il responsabile R&D, è rimasta l’elemento centrale dell’intero percorso: «L’importante è un livello di manifattura costantemente elevato», ha dichiarato Youren, precisando che il lavoro di ottimizzazione e miglioramento non si interrompe con l’avvio della commercializzazione.Il legame tra dolciumi e immaginazioneAll’approfondimento ha partecipato anche Seren Charrington-Hollins, storica dell’alimentazione, scrittrice e divulgatrice televisiva britannica, chiamata a inquadrare il fenomeno Wonka nella più ampia evoluzione della confetteria. Secondo la studiosa, il settore dolciario non si limita a conservare la nostalgia, ma consente alle tradizioni di evolversi, collegando generazioni e culture attraverso un senso condiviso di piacere, scoperta e meraviglia. Charrington-Hollins ha osservato come il rapporto duraturo tra dolciumi e immaginazione rappresenti il nucleo dell’universo Wonka, che attraverso i racconti e gli adattamenti cinematografici richiama il modo in cui la storia della confetteria è stata plasmata da cultura, invenzione, scienza e gioia.Nella lettura proposta dalla storica, la costante reinvenzione costituisce una delle ragioni principali per cui i prodotti dolciari mantengono un ruolo rilevante nella vita quotidiana, poiché ogni nuova ondata di creatività nel settore si fonda su ricerca, innovazione, evoluzione dei gusti dei consumatori, nuovi processi produttivi e inventiva. Un sapore o una consistenza familiari possono richiamare ricordi, mentre un elemento inatteso è in grado di suscitare curiosità e di generarne di nuovi, dinamica che secondo Charrington-Hollins trova nel marchio Wonka una rappresentazione particolarmente evidente, considerato che nel corso degli ultimi sessant’anni quell’universo ha continuato a evolversi tra libri, cinema e cultura popolare mantenendo al centro immaginazione, invenzione e sorpresa.Tempi e modalità del lancioSul piano commerciale, Ferrero ha indicato che la nuova gamma stagionale Wonka inizierà a essere distribuita dall’autunno 2026 nei cinque mercati individuati, senza tuttavia diffondere al momento dettagli sulle singole referenze, sui formati o sui prezzi. L’azienda ha precisato che le informazioni specifiche sui prodotti saranno comunicate a livello locale man mano che la linea verrà introdotta nei diversi Paesi, lasciando dunque alla filiale italiana il compito di annunciare la composizione dell’assortimento e i canali di vendita previsti per il mercato nazionale.L’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo internazionale del gruppo fondato ad Alba nel 1946, che oggi figura tra le maggiori aziende mondiali nel comparto dei prodotti dolciari confezionati, con oltre 35 marchi commercializzati in più di 170 Paesi e un organico superiore ai 50mila dipendenti. Per il mercato italiano, dove Ferrero detiene marchi storici come Nutella, Kinder, Ferrero Rocher e Tic Tac, l’arrivo della linea Wonka comporta l’ingresso negli assortimenti della grande distribuzione di un brand noto al pubblico nazionale principalmente attraverso la letteratura e il cinema, e che con questa iniziativa viene declinato in una gamma di prodotti sviluppata interamente dai laboratori del gruppo.