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Ora solare 2026, il cambio scatterà prima: la notte da segnare sul calendario

Le lancette torneranno indietro nel cuore della notte, ma sarà ciò che accadrà dal pomeriggio successivo a far percepire davvero il cambiamento.
21 Settembre 2026, 12:03
Ora solare 2026, il cambio scatterà prima: la notte da segnare sul calendario

Il ritorno dell’ora solare si avvicina e nel 2026 l’appuntamento cadrà leggermente prima rispetto allo scorso anno, portando con sé il consueto spostamento delle lancette e un cambiamento immediatamente percepibile nella distribuzione della luce durante la giornata. Si dormirà un’ora in più, ma già dal pomeriggio successivo il sole tramonterà prima secondo l’orologio civile, rendendo più evidente l’avvicinarsi della stagione invernale.

Perché quest’anno l’ora solare arriva prima

Dietro questo anticipo non si nasconde alcuna modifica delle regole europee, perché il ritorno all’orario standard continua a essere previsto nell’ultima domenica di ottobre. A cambiare è soltanto la posizione dei giorni nel calendario: nel 2025 l’appuntamento era caduto più avanti nel mese, mentre nel 2026 l’ultima domenica si presenta nella prima data possibile prevista dal sistema attuale.

L’ora solare può infatti iniziare in un giorno compreso tra il 25 e il 31 ottobre, a seconda della disposizione annuale del calendario. Per questo motivo la durata complessiva dell’ora legale non è sempre identica, pur restando invariata la regola che fissa il passaggio nell’ultima domenica di marzo e il ritorno all’orario standard nell’ultima domenica di ottobre.

Cosa cambierà nelle giornate successive

Lo spostamento delle lancette non modifica la quantità di luce naturale disponibile, ma ne cambia la collocazione rispetto agli orari delle attività quotidiane. L’alba arriverà apparentemente prima, favorendo una maggiore luminosità nelle prime ore del mattino, mentre il tramonto verrà anticipato e molte città italiane inizieranno a ritrovarsi al buio già nel tardo pomeriggio.

L’Italia abbandonerà l’orario estivo UTC+2 per tornare all’orario standard UTC+1, una variazione che può influire temporaneamente anche sulle abitudini personali. Nei primi giorni alcune persone potrebbero avvertire sonnolenza anticipata, risvegli fuori orario o una leggera difficoltà di concentrazione, effetti generalmente transitori legati all’adattamento del ritmo sonno-veglia alla nuova scansione della giornata.

Il dibattito sull’eventuale eliminazione del doppio cambio annuale rimane aperto da tempo, ma per il 2026 non sono previste novità operative. L’Italia continuerà quindi ad alternare ora legale e ora solare, senza che sia stata adottata una decisione definitiva sull’ipotesi di mantenere stabilmente uno dei due sistemi durante tutto l’anno.

La notte esatta in cui spostare le lancette

Il cambio avverrà nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026: alle 3:00 gli orologi dovranno essere riportati indietro di sessanta minuti, tornando alle 2:00. Sarà quindi possibile dormire un’ora in più, mentre l’orario appena trascorso verrà ripetuto una seconda volta prima della ripresa della normale scansione della giornata.

Smartphone, computer, tablet e smartwatch dovrebbero aggiornarsi automaticamente, purché sia attiva la regolazione automatica dell’ora, mentre sarà necessario intervenire manualmente su sveglie tradizionali, orologi analogici, timer, automobili e alcuni elettrodomestici. L’ora solare resterà poi in vigore per tutto l’inverno, fino al successivo ritorno dell’ora legale nella primavera del 2027.