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La Terra sta rallentando, registrati giorni più lunghi di 24 ore: cosa sta succedendo

Il record è ormai alle spalle, ma il nuovo rallentamento apre un’altra domanda: per quanto tempo la Terra continuerà a perdere velocità?
21 Settembre 2026, 14:47
La Terra sta rallentando, registrati giorni più lunghi di 24 ore: cosa sta succedendo

Il tempo scandito dagli orologi è rimasto identico, ma la rotazione del pianeta ha raccontato una storia diversa. Il 27 luglio 2026 la Terra ha completato il proprio giro sul suo asse con circa 0,663 millisecondi di anticipo, facendo registrare la giornata più corta dell’anno.

La variazione è stata troppo piccola per essere avvertita, ma non per gli strumenti che confrontano il movimento terrestre con la precisione degli orologi atomici. Il risultato non ha comunque raggiunto il record del 10 luglio 2025, quando la durata del giorno scese di circa 1,37 millisecondi sotto le tradizionali 24 ore.

Il dato del 27 luglio sembra piuttosto rappresentare il punto conclusivo della recente accelerazione terrestre. Nelle settimane successive il pianeta ha infatti rallentato: il 15 agosto la giornata è risultata più lunga delle 24 ore di quasi un millisecondo, mentre il 12 settembre l’eccesso ha raggiunto circa 1,21 millisecondi.

La velocità di rotazione della Terra non è costante, ma cambia sotto l’effetto combinato della gravità lunare, delle maree, dei movimenti atmosferici e oceanici e delle dinamiche interne al pianeta. Anche lo spostamento di enormi masse d’acqua provocato dallo scioglimento dei ghiacci può alterare leggermente l’equilibrio terrestre e rallentarne il movimento.

Queste oscillazioni non hanno conseguenze percepibili nella vita quotidiana, ma devono essere monitorate perché GPS, satelliti, telecomunicazioni, reti informatiche e mercati finanziari dipendono da una sincronizzazione estremamente precisa. Per la fine di dicembre 2026, tuttavia, non è prevista alcuna correzione del tempo universale attraverso l’introduzione di un secondo intercalare.