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Pomaria 2026, la festa delle mele in Val di Non torna a Casez per il ventennale: date e programma

Il 17 e 18 ottobre 2026 Casez ospita la ventesima edizione di Pomaria: mercato dei produttori, laboratori, mostre pomologiche, area famiglie e visite a San Romedio.
15 Settembre 2026, 14:46
Pomaria 2026, la festa delle mele in Val di Non torna a Casez per il ventennale: date e programma

La Val di Non si prepara a celebrare la ventesima edizione di Pomaria, la festa del raccolto dedicata alla mela che dal 2005 chiude simbolicamente la stagione agricola delle Valli del Noce. L’appuntamento è fissato per sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 e, per il ventennale, la manifestazione torna nel borgo di Casez, frazione del comune di Sanzeno, dove l’evento era nato e dove si era svolto per il suo primo decennio prima di adottare la formula itinerante che negli anni successivi lo ha portato in diversi paesi della valle. L’organizzazione è affidata alla Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, in collaborazione con l’Azienda per il Turismo Val di Non, il Consorzio Melinda e gli enti locali.

Le origini e il significato del nome

Il nome della rassegna deriva dal latino pomarium, il frutteto, e rende omaggio a Pomona, divinità romana protettrice degli alberi da frutto, in un richiamo esplicito alla tradizione agricola che ha plasmato l’identità economica e paesaggistica della valle. Nel dialetto noneso le mele sono ancora oggi chiamate “pomi”, un termine che riflette la continuità di una coltura che rappresenta il principale motore economico del territorio. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, la Val di Non produce oltre il 10% delle mele italiane, con le tre varietà tutelate dalla denominazione di origine protetta, ossia Golden Delicious, Renetta Canada e Red Delicious, alle quali si affianca il patrimonio di biodiversità custodito nel Frutteto Storico di Cles, dove sono conservate circa ottanta cultivar antiche coltivate ai piedi del monte Peller.

Il ritorno a Casez per il ventennale

La scelta di riportare la festa a Casez assume un valore simbolico dichiarato dagli stessi organizzatori, che hanno presentato l’edizione 2026 come un ritorno alle origini in coincidenza con il traguardo dei vent’anni. Il borgo, caratterizzato da architetture di impronta gotico-veneta e dominato dall’omonimo castello, ospiterà lungo le proprie vie il mercato dei produttori, le aree gastronomiche e le attività didattiche, trasformandosi per due giorni in quello che la comunicazione ufficiale definisce un laboratorio esperienziale diffuso. La piazza del paese accoglierà mostre fotografiche e installazioni artistiche pensate per ripercorrere le venti edizioni della manifestazione, mentre il resto del programma conserva l’impianto consolidato che ha reso Pomaria uno degli eventi autunnali più frequentati del Trentino.

Il programma: mercato, laboratori e cucina tradizionale

Il cuore della manifestazione resta il mercato dei produttori aderenti alla Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole e alle altre Strade del Vino e dei Sapori del Trentino, dove accanto alle mele appena raccolte saranno in degustazione e in vendita salumi, formaggi, vini, birre artigianali, frutta, ortaggi, miele, tisane ed erbe officinali. Le isole gastronomiche proporranno i piatti della tradizione trentina, tra cui canederli, strangolapreti, polenta con funghi, tortei di patate da asporto e frittelle di mele, preparati secondo le ricette locali.

Tra le novità dell’edizione 2026 figurano un frutteto didattico realizzato in collaborazione con il Consorzio Melinda, concepito come percorso di avvicinamento alla frutticoltura della valle, e una serie di laboratori di cucina dedicati a strudel, canederli e gnocchi di ricotta condotti dallo chef Tiziano Dossi. Il palinsesto prevede inoltre show cooking organizzati con Cova Cucine e dimostrazioni di intaglio artistico della frutta a cura di Giulia Bongiorno. Le mostre pomologiche, allestite in sinergia con la Fondazione Edmund Mach, illustreranno il percorso che dalle mele selvatiche e storiche coltivate nella regione conduce alle varietà e ai cloni attualmente presenti sul mercato, comprese le selezioni resistenti frutto dei programmi di miglioramento genetico.

Le attività per le famiglie e le visite guidate

Come nelle edizioni precedenti, un’area specifica sarà riservata ai bambini, con laboratori didattici, spettacoli e giochi. Per il 2026 gli organizzatori annunciano narrazioni con la tecnica giapponese del teatro Kamishibai, fiabe raccontate in carrozza e attività manuali legate al tema della mela. Completano il programma le rievocazioni degli antichi mestieri, le degustazioni enologiche e le visite guidate tra castelli e meleti, alle quali si aggiunge per questa edizione la possibilità di raggiungere il vicino Santuario di San Romedio grazie alla collaborazione con l’Associazione Anastasia Val di Non. L’eremo, scavato nella roccia e legato alla leggenda del santo che addomesticò un orso, rappresenta uno dei luoghi di maggiore interesse storico e devozionale della valle e si trova a breve distanza da Casez.

Come raggiungere Casez e la logistica dell’evento

Per chi arriva in automobile, il percorso indicato dagli organizzatori prevede l’uscita dall’autostrada A22 del Brennero a Trento Nord oppure a San Michele all’Adige–Mezzocorona, con prosecuzione lungo la strada statale 43 in direzione Val di Non seguendo le indicazioni per Casez, dove la segnaletica indirizzerà verso i parcheggi riservati alla manifestazione. Nelle vicinanze dell’area della festa sono previsti stalli dedicati alle persone con mobilità ridotta, per i quali è possibile rivolgersi al personale presente lungo le vie di accesso. I gruppi organizzati potranno arrivare con pullman turistici, con punti di carico e scarico e parcheggi dedicati indicati dagli addetti al traffico, mentre per i camper è stato individuato un parcheggio presso la CSEN Arena Trentino Sport Village di Cavareno, collegato a Casez da un servizio navetta attivo in entrambe le giornate. Gli orari di apertura e il programma dettagliato delle singole attività non risultano ancora pubblicati nella loro versione definitiva e verranno diffusi dagli organizzatori attraverso il sito ufficiale pomaria.org e i canali dell’Azienda per il Turismo Val di Non, che resta il riferimento per le informazioni pratiche.

Un territorio che si presenta attraverso la mela

Pomaria è preceduta, nei mesi di luglio e agosto, dal ciclo di eventi “Aspettando Pomaria”, dedicato quest’anno in modo specifico al ventennale e articolato in visite alle aziende agricole, passeggiate tra meleti e vigneti ed esperienze di raccolta diretta dall’albero. La manifestazione si inserisce così in una strategia di promozione territoriale che utilizza il prodotto simbolo della valle come chiave di accesso a un contesto più ampio, compreso tra le Dolomiti di Brenta, la catena delle Maddalene e la dorsale del Roen, che nel periodo autunnale offre il fenomeno del foliage nei frutteti e la possibilità di visitare luoghi come il Lago di Tovel, Castel Thun e il Canyon Rio Sass. Per i visitatori interessati, la data del 17 e 18 ottobre coincide tradizionalmente con il picco della raccolta, il che consente di osservare il lavoro nei frutteti e di acquistare direttamente dai produttori le mele della nuova stagione.