AttualitàCaldo record in Italia, gli spuntini che aiutano a reintegrare acqua e sali mineraliCon la quarta ondata di calore dell’estate 2026 gli esperti richiamano l’attenzione sulla composizione degli spuntini: anguria con feta, mandorle e pomodorini fra gli alimenti più indicati.Giorgio Loda • 29 Luglio 2026, 22:19L’Italia sta attraversando la quarta ondata di calore dell’estate 2026, con il bollettino sulle ondate di calore diramato quotidianamente dal Ministero della Salute che torna a segnalare bollini rossi e arancioni in un numero crescente di capoluoghi e con le proiezioni dei modelli che collocano il picco della rimonta anticiclonica di matrice nordafricana a ridosso dell’inizio di agosto, quando in diverse aree della penisola le temperature massime sono attese stabilmente oltre la soglia dei quaranta gradi. In un simile contesto l’attenzione degli organismi sanitari non si concentra unicamente sull’esposizione alla radiazione solare nelle ore centrali della giornata, ma investe anche il comportamento alimentare, la cui rilevanza sul piano del bilancio idroelettrolitico viene spesso sottovalutata.Che cosa accade all’organismo quando il termometro supera i 35 gradiIl meccanismo attraverso il quale l’organismo dissipa il calore in eccesso è essenzialmente evaporativo e si fonda sulla produzione di sudore, un processo che in condizioni di temperatura elevata e umidità relativa sostenuta comporta perdite idriche significative nell’arco di poche ore. Insieme all’acqua vengono eliminati elettroliti, in primo luogo sodio e cloro, ma anche quantità apprezzabili di potassio e magnesio, la cui sottrazione contribuisce alla comparsa dei quadri sintomatologici più frequentemente osservati durante le ondate di calore, dalla astenia diffusa alla cefalea, dai crampi muscolari alla riduzione della performance cognitiva. La contrazione del volume plasmatico che accompagna la disidratazione impone inoltre un sovraccarico al sistema cardiovascolare, circostanza che spiega perché il Ministero della Salute individui negli anziani, nei bambini e nei pazienti cronici i sottogruppi più esposti. Nella letteratura di settore viene inoltre ricordato che lo stimolo della sete costituisce un indicatore tardivo dello stato di idratazione.Il nodo degli spuntini confezionati e delle oscillazioni glicemicheNelle giornate più torride la richiesta energetica si traduce con frequenza in un desiderio marcato di alimenti dolci, soddisfatto attraverso prodotti da forno confezionati, barrette e bevande zuccherate. Le linee di indirizzo elaborate dagli istituti nutrizionali segnalano tuttavia che gli alimenti a elevato indice glicemico e a basso contenuto di fibra determinano un innalzamento rapido della glicemia postprandiale seguito da una altrettanto rapida discesa, con un profilo che può accentuare la percezione di spossatezza anziché contrastarla. A ciò si aggiunge il fatto che tali prodotti apportano una quota idrica trascurabile e non contribuiscono al reintegro dei minerali dispersi con la sudorazione. La direzione indicata dalla nutrizione applicata non riguarda pertanto la quantità degli spuntini, bensì la loro composizione, con matrici alimentari caratterizzate da un contenuto di acqua elevato e da una digeribilità che non comporti un impegno aggiuntivo nelle ore più calde.Anguria e formaggio fresco, l’associazione tra acqua e nutrientiFra i vegetali disponibili nella stagione estiva l’anguria presenta uno dei tenori idrici più elevati in assoluto, superiore al novanta per cento del peso fresco secondo le tabelle di composizione degli alimenti curate dal CREA, e apporta inoltre licopene, carotenoide al quale la ricerca attribuisce una attività antiossidante studiata anche in relazione ai meccanismi di protezione cutanea nei confronti della radiazione ultravioletta. Il profilo nutrizionale del frutto risulta però povero di proteine e lipidi, i macronutrienti che concorrono in misura maggiore al prolungamento del senso di sazietà, ragione per la quale nella pratica dietetica viene frequentemente proposta l’associazione con un formaggio fresco a pasta semidura di tipo feta, che fornisce proteine di elevato valore biologico e calcio. L’abbinamento, che nella preparazione domestica assume la forma di piccoli spiedini alternati completati da una foglia di basilico, si caratterizza per il contrasto fra la componente dolce del frutto e quella sapida del latticino, con tempi di realizzazione estremamente contenuti.La frutta secca a guscio e il reintegro del magnesioLe mandorle costituiscono uno degli alimenti più stabili fra quelli utilizzabili come spuntino nelle giornate di caldo intenso, poiché la loro struttura non subisce alterazioni apprezzabili in assenza di refrigerazione, a differenza dei prodotti a base di cioccolato o delle preparazioni farcite. Una porzione dell’ordine dei venti grammi apporta acidi grassi monoinsaturi, proteine vegetali e una quota significativa di magnesio, minerale che viene disperso con la sudorazione e la cui carenza è chiamata in causa nella patogenesi dei crampi muscolari. Gli specialisti in scienza dell’alimentazione osservano tuttavia che la scelta della tipologia commerciale non è indifferente, dal momento che le versioni tostate e salate comportano un apporto aggiuntivo di sodio in grado di accentuare la sensazione di sete, mentre le mandorle naturali, eventualmente sottoposte ad ammollo nelle ore precedenti il consumo, risultano più agevolmente digeribili. La conservazione in contenitori di vetro o in involucri di carta, al riparo dall’umidità, preserva le caratteristiche organolettiche del prodotto.Pomodorini, potassio e le cautele igienico-sanitarieI pomodori di piccola pezzatura, e in particolare la tipologia ciliegino, presentano un contenuto in acqua anch’esso superiore al novanta per cento, associato a una dotazione apprezzabile di potassio, elettrolita direttamente coinvolto nell’equilibrio idrosalino, e allo stesso licopene presente nell’anguria. La loro resistenza meccanica e la ridotta deperibilità rispetto ai frutti a polpa tenera ne fanno un alimento agevolmente trasportabile, purché vengano rispettate alcune cautele di natura igienica sulle quali le autorità sanitarie insistono con particolare frequenza nei mesi estivi. L’incisione della superficie del frutto, infatti, espone la polpa alla contaminazione microbica e, in condizioni di temperatura ambientale elevata, accelera in misura considerevole la moltiplicazione batterica, ragione per la quale viene indicato il trasporto del prodotto integro, previo lavaggio e asciugatura, con consumo differito nel corso della giornata. Il medesimo principio, che discende dai criteri di gestione della catena del freddo richiamati dai sistemi di autocontrollo HACCP, si applica a tutte le preparazioni a base di ortofrutta destinate al consumo fuori casa.Le indicazioni delle autorità sanitarie durante le ondate di caloreIl quadro tracciato dai documenti ministeriali colloca l’alimentazione all’interno di una strategia più ampia di contenimento del rischio, che comprende la limitazione degli spostamenti nelle fasce orarie di massima insolazione, la sospensione dell’attività sportiva all’aperto e il monitoraggio delle persone fragili. Sul versante nutrizionale i riferimenti nazionali per l’assunzione di nutrienti ed energia indicano un fabbisogno idrico che nelle condizioni climatiche estive tende ad aumentare rispetto ai valori ordinari, precisando che una quota attorno al venti per cento dell’apporto complessivo deriva dagli alimenti solidi e in modo preponderante da frutta e ortaggi. In questa prospettiva la selezione degli spuntini rappresenta una componente misurabile del bilancio idrico ed elettrolitico, sulla quale le raccomandazioni istituzionali convergono nel segnalare l’opportunità di privilegiare alimenti freschi e di contenere il consumo di bevande alcoliche e di pasti abbondanti nelle ore di maggiore stress termico.