AttualitàKatia Ricciarelli, cosa mangia davvero: svelata la dieta che segue ogni giornoKatia Ricciarelli è testimonial del programma “Mi Piace Così”, che prevede pasti pronti a domicilio e supporto nutrizionale: avrebbe perso 10 kg in 4 mesi, ma gli esperti invitano a valutare costi e affidabilità nel lungo termine.Giorgio Loda • 28 Aprile 2026, 11:37Il nome di Katia Ricciarelli è stato associato negli ultimi anni al programma di dimagrimento “Mi Piace Così”, servizio che propone pasti pronti consegnati a domicilio e un percorso alimentare seguito da professionisti della nutrizione. La soprano, figura nota del panorama musicale e televisivo italiano, è comparsa come testimonial in campagne pubblicitarie dedicate al programma, contribuendo alla sua visibilità presso il grande pubblico.Secondo quanto riportato negli spot e in contenuti promozionali diffusi pubblicamente, Ricciarelli avrebbe perso 10 chilogrammi e 3 taglie in 4 mesi seguendo il percorso. Si tratta di un dato presentato nell’ambito della comunicazione commerciale del servizio e, come per ogni testimonianza individuale, non può essere automaticamente considerato rappresentativo dei risultati ottenibili da altri utenti.Come viene presentato il programma“Mi Piace Così” viene descritto come un programma per la perdita di peso basato sulla consegna a domicilio di pasti pronti e confezionati, personalizzati in base ad alcune caratteristiche individuali, come età, peso, stile di vita e obiettivi dichiarati. Secondo quanto riportato da Altroconsumo, il metodo prevede piatti pronti da riscaldare e un percorso definito sulla base delle informazioni raccolte durante la fase iniziale.Il Fatto Alimentare ha indicato che, dopo il primo contatto, l’utente viene seguito da un nutrizionista o assistente dedicato, con aggiornamenti periodici durante il percorso. La stessa fonte riferisce che il programma comprende quattro pasti giornalieri — colazione, pranzo, merenda e cena — e che alcuni alimenti, come latte, yogurt, frutta e verdura fresca, possono dover essere integrati separatamente.Alimentazione e principi dichiaratiLa comunicazione del programma richiama principi comunemente associati a un’alimentazione controllata: porzioni definite, riduzione dell’apporto calorico, presenza di piatti bilanciati e organizzazione dei pasti durante la giornata. Il Fatto Alimentare ha riportato che l’apporto calorico giornaliero previsto dai pasti forniti sarebbe compreso, in linea generale, tra 1.200 e 1.500 calorie, valore che configura una restrizione calorica rispetto ai fabbisogni medi indicativi di molte persone adulte.È importante precisare che il dimagrimento dipende da molti fattori individuali, tra cui metabolismo, condizioni di salute, composizione corporea, attività fisica, aderenza al percorso e abitudini alimentari complessive. Per questo motivo, i risultati dichiarati da singoli testimonial o utenti non possono essere generalizzati.Il caso Ricciarelli e la comunicazione pubblicitariaL’utilizzo di personaggi noti come testimonial è una pratica diffusa nel settore del benessere e della nutrizione. Nel caso di Katia Ricciarelli, la notorietà della soprano ha contribuito a rendere riconoscibile il messaggio pubblicitario, soprattutto presso un pubblico televisivo adulto.La presenza di una testimonianza personale, tuttavia, va distinta dalla valutazione clinica del metodo. Un racconto individuale può avere valore comunicativo, ma non sostituisce il parere di un medico, di un dietista o di un nutrizionista abilitato, né consente di prevedere con certezza l’esito del programma su altri soggetti.Costi e valutazioni disponibiliIl profilo economico del programma è uno degli aspetti evidenziati dalle analisi pubblicate. Il Fatto Alimentare ha stimato una spesa intorno ai 600 euro al mese, pur segnalando la possibile presenza di sconti o condizioni promozionali. Altroconsumo, nella propria analisi pubblicata il 21 marzo 2025, ha definito il metodo potenzialmente equilibrato, ma non economico, invitando a valutare con attenzione il rapporto tra costo, contenuto del servizio e alternative disponibili.Altroconsumo ha inoltre osservato che alcune affermazioni promozionali meritano attenzione sul piano della comunicazione al consumatore. Il Fatto Alimentare ha ricordato anche un precedente intervento dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria relativo a uno spot del 2021, nel quale venivano enfatizzati risultati di perdita di peso giudicati eccessivi nella comunicazione.Il parere degli espertiLa dietista Abril González Campos, interpellata dal Fatto Alimentare, ha ricondotto la perdita di peso al principio generale del deficit calorico, sottolineando che l’efficacia di qualunque percorso dimagrante dipende dalla sostenibilità nel tempo e dalla capacità di mantenere nuove abitudini alimentari.Il punto centrale, nelle valutazioni disponibili, non riguarda solo la possibilità di perdere peso durante un percorso strutturato, ma anche il mantenimento dei risultati nel medio e lungo periodo. Su questo aspetto, le informazioni pubblicamente disponibili non consentono di trarre conclusioni definitive per tutti gli utenti.Una scelta da valutare individualmenteCome per qualsiasi percorso finalizzato alla perdita di peso, è consigliabile confrontarsi con un professionista sanitario qualificato, soprattutto in presenza di patologie, terapie farmacologiche, disturbi alimentari pregressi o esigenze nutrizionali specifiche. La testimonianza di un personaggio noto può offrire visibilità a un metodo, ma la scelta di intraprendere un percorso dimagrante dovrebbe basarsi su una valutazione personale, informata e professionale.