AttualitàUna delle Colombe Più Costose del 2026 è di Iginio Massari: 75€ per la Limited Edition Cioccolato e RumL’edizione limitata al cioccolato fondente, rum e arancia candita del maestro bresciano, disponibile solo nel formato da un chilo, è la colomba artigianale più costosa della Pasqua 2026 con un prezzo di 75 euro.Giorgio Loda • 23 Marzo 2026, 16:14 Guarda le VideoricetteSeguici su YouTube Anelli di Zucchine Seguici su YouTube! Anelli di Zucchine Il primato della colomba pasquale più costosa della stagione 2026 appartiene a Ignio Massari, il maestro bresciano della pasticceria italiana che anche quest’anno ha saputo trasformare un dolce della tradizione in un prodotto d’eccellenza capace di far discutere. La protagonista indiscussa è un’edizione limitata al cioccolato fondente e rum, disponibile esclusivamente nel formato da un chilo e venduta al prezzo di 75 euro, cifra che la colloca in cima alla piramide dei dolci pasquali artigianali di lusso per il 2026.La ricetta di questa creazione si distingue per la complessità degli ingredienti e per la cura con cui vengono selezionati e lavorati: l’impasto color cacao è arricchito da pendite di cioccolato fondente e al latte, da uvetta aromatizzata al rum e da arancia candita, elementi che insieme costruiscono un profilo aromatico complesso, in cui la dolcezza dell’impasto si intreccia con note calde di rum e sfumature agrumate. A completare il tutto, una glassa al cioccolato fondente e rum che riveste esternamente il dolce, con la decorazione finale a base di arancia candita a conferire eleganza e riconoscibilità visiva.L’edizione limitata si inserisce all’interno di una gamma artigianale più ampia che Massari propone per la Pasqua 2026, una linea che abbraccia tanto la tradizione quanto l’innovazione. La versione classica, con mandorle e scorze d’arancia, viene proposta a partire da circa 32 euro per il formato da 500 grammi e a 50 euro per il formato da un chilo, ed è il frutto di un processo produttivo che prevede due impasti distinti e un totale di circa 65 ore di lavorazione, con lunghe lievitazioni naturali che garantiscono la caratteristica sofficezza e l’elevata digeribilità del prodotto. La glassa alle mandorle completa questa versione, fedele ai canoni del grande lievitato pasquale.Accanto alla classica, la gamma 2026 include una colomba al cioccolato e lampone, realizzata con un impasto al cacao arricchito da pepite di cioccolato e lamponi canditi, venduta a 35 euro nel formato da 500 grammi e a 60 euro in quello da un chilo; e una colomba al pistacchio, con prezzi analoghi e la stessa struttura soffice che caratterizza l’intera produzione del maestro bresciano. Non mancano versioni pensate per esigenze alimentari specifiche, come la colomba senza canditi (46 euro) e quella senza lattosio (32 euro), a testimoniare un’attenzione alla pluralità dei consumatori che non rinuncia alla qualità artigianale.Il posizionamento premium dell’intera linea Massari non è una novità: il maestro ha da sempre scelto di non scendere a compromessi sulla qualità delle materie prime, privilegiando ingredienti selezionati, lievito madre e lavorazioni che escludono l’uso di conservanti. Questa filosofia produttiva si riflette direttamente nei prezzi, che collocano le colombe Massari in una fascia di mercato ben distinta rispetto alla grande distribuzione, dove gli stessi prodotti si trovano a una frazione del costo. È proprio questa distanza che ogni anno accende il dibattito pubblico sul valore percepito dei dolci artigianali e sulla legittimità di prezzi considerati proibitivi da una larga fascia di consumatori.La polemica sui prezzi delle colombe artigianali, che si rinnova puntualmente ad ogni Pasqua, si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sul mercato dei lievitati premium in Italia. Negli ultimi anni, complice l’aumento del costo delle materie prime – dal burro alle uova, dal cioccolato di qualità alla frutta candita artigianale – i prezzi dei prodotti di pasticceria di fascia alta hanno registrato rialzi significativi. Secondo i dati di settore, una colomba artigianale di pasticceria si attesta mediamente tra i 30 e i 35 euro per i formati da 750 grammi, tra i 40 e i 50 euro per quelle da un chilo firmate da pasticceri noti, con punte oltre i 60 euro per edizioni speciali o con ingredienti particolarmente ricercati. Il 75 euro di Massari rappresenta quindi il tetto del mercato 2026.Le colombe del maestro bresciano sono disponibili attraverso gli store fisici e il sito ufficiale, dove dall’inizio di marzo sono state messe in vendita anche le uova di Pasqua gourmet – tra cui quella al cioccolato fondente con lampone e quella al doppio cioccolato, fondente e al latte, entrambe proposte a 100 euro per il formato da 500 grammi, e accompagnate ciascuna da un bouquet aromatico studiato per richiamare i profumi tipici della pasticceria nel periodo pasquale. Si tratta di una proposta commerciale che, nel suo complesso, si rivolge a una clientela che considera il dolce artigianale non solo un alimento ma un atto culturale e un gesto di distinzione.In questo scenario, la colomba in edizione limitata al cioccolato e rum conferma come la pasticceria d’autore in Italia continui a godere di un mercato solido, capace di sostenere prezzi elevati anche in un contesto di generale pressione inflazionistica sui consumi. Il nome di Iginio Massari, riconosciuto a livello internazionale come uno dei più alti esponenti dell’arte dolciaria italiana, funziona da per sé come garanzia di qualità e da moltiplicatore di valore percepito, in un segmento di mercato dove il prodotto si acquista tanto per ciò che è quanto per ciò che rappresenta.