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Uova di Pasqua Ritirate dai Supermercati: Marca e Lotti interessati

Il Ministero della Salute ha emesso un richiamo precauzionale per diversi lotti di uova fondenti, mandorlate e ripiene di noci.
9 Marzo 2026, 12:05
Uova di Pasqua Ritirate dai Supermercati: Marca e Lotti interessati
Anelli di Zucchine
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Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo precauzionale riguardante diversi lotti di uova di Pasqua prodotte dalla pasticceria Marchesi 1824 S.r.l. di Milano, per la possibile presenza di frammenti metallici all’interno del prodotto. L’avviso, diffuso attraverso il portale ministeriale dedicato agli avvisi di sicurezza e ai richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori, configura un rischio fisico per i consumatori e impone l’immediata sospensione del consumo dei prodotti interessati.

Il richiamo, promosso direttamente dall’azienda produttrice e recepito dal Ministero, interessa tre tipologie di prodotto: le uova di Pasqua al cioccolato fondente in confezioni da 100 a 800 grammi, le uova di Pasqua mandorlate fondenti in confezione da 500 grammi e le uova ripiene alle noci, per le quali non è stato specificato il formato di peso. Tutti i prodotti coinvolti appartengono al marchio Marchesi 1824 e sono stati fabbricati nello stabilimento di via Orobia 3, nel comune di Milano.

I lotti oggetto del provvedimento sono compresi nell’intervallo da L1260209 a L1260303, con termine minimo di conservazione fissato al 9 aprile 2026 e al 9 maggio 2026. La comunicazione ufficiale precisa che il richiamo ha carattere esclusivamente cautelativo e riguarda unicamente i lotti identificati, mentre le restanti confezioni del marchio non sono interessate dal provvedimento e sono da considerarsi sicure per il consumo.

Un marchio storico al centro dell’allerta

Fondata nel 1824, la pasticceria Marchesi rappresenta una delle insegne più riconoscibili nel panorama della pasticceria italiana di alto profilo, con una presenza consolidata nel cuore di Milano. L’azienda, entrata nell’orbita del gruppo Prada nel 2014, ha negli anni ampliato la propria offerta mantenendo un posizionamento nel segmento premium della produzione dolciaria artigianale. Il richiamo in questione riguarda prodotti destinati alla ricorrenza pasquale, la cui distribuzione è già avviata presso i punti vendita dell’azienda e tramite il canale e-commerce.

L’azienda ha dichiarato di aver già affisso le comunicazioni nei punti vendita interessati e di aver provveduto a informare i clienti che hanno effettuato acquisti attraverso il sito ufficiale. L’intervento tempestivo dell’operatore commerciale ha consentito di attivare la procedura di ritiro prima che si registrassero segnalazioni di incidenti o danni a consumatori, anche se l’avviso ministeriale non fornisce ulteriori dettagli circa l’origine o la natura specifica della contaminazione metallica.

Il rischio fisico da corpi metallici

La presenza di corpi estranei metallici negli alimenti rientra nella categoria dei rischi fisici e costituisce una delle principali cause di richiamo alimentare nel settore dolciario. Frammenti di metallo, anche di piccole dimensioni, possono provocare lesioni alla cavità orale, alla faringe o al tratto gastrointestinale del consumatore, con conseguenze potenzialmente gravi, in particolare per bambini e anziani. Per questo motivo, i regolamenti europei in materia di sicurezza alimentare impongono agli operatori del settore di attivare le procedure di ritiro e richiamo non appena emerga anche solo la possibilità di contaminazione, indipendentemente dalla conferma analitica del rischio effettivo.

Il sistema di allerta alimentare italiano si inserisce nel più ampio RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed), la rete europea di segnalazione rapida gestita dall’EFSA e dalla Commissione europea, che consente la condivisione tempestiva delle informazioni sui prodotti a rischio tra gli Stati membri. In ambito nazionale, il Ministero della Salute gestisce una piattaforma pubblica attraverso cui vengono resi noti tutti gli avvisi di sicurezza emessi dagli operatori del settore alimentare, garantendo la massima trasparenza e accessibilità per i consumatori.

Cosa fare se si è acquistato il prodotto

A scopo precauzionale, il Ministero della Salute e l’azienda produttrice raccomandano di non consumare le uova di Pasqua appartenenti ai lotti compresi tra L1260209 e L1260303, indipendentemente dal fatto che il prodotto risulti integro nella confezione originale. I consumatori che abbiano acquistato uno dei prodotti interessati sono invitati a restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato, dove potranno richiedere la sostituzione del prodotto o il rimborso del prezzo pagato, senza necessità di presentare lo scontrino in molti casi.

Per chi avesse effettuato l’acquisto tramite il canale online del sito ufficiale Marchesi 1824, l’azienda ha dichiarato di aver già provveduto a contattare direttamente i clienti coinvolti, fornendo le indicazioni operative per la restituzione o il rimborso. Si raccomanda, in ogni caso, di verificare il numero di lotto riportato sulla confezione prima di procedere al consumo del prodotto, poiché il richiamo è limitato ai soli lotti indicati nell’avviso ufficiale.