AttualitàLa Giornata dell’Amatriciana 2026: tre giorni di gastronomia, cultura e rinascita ad AmatriceDal 6 all’8 marzo 2026 Amatrice ospita la Giornata dell’Amatriciana con menù fisso a 25 euro, show cooking, escursioni, spettacoli e approfondimenti universitari per celebrare il riconoscimento STG del celebre piatto laziale.Giorgio Loda • 6 Marzo 2026, 20:53 Guarda le VideoricetteSeguici su YouTube Anelli di Zucchine Seguici su YouTube! Anelli di Zucchine Dal 6 all’8 marzo 2026, Amatrice si conferma capitale italiana dell’amatriciana, ospitando la terza edizione della Giornata dell’Amatriciana, manifestazione nata per celebrare il riconoscimento europeo di Specialità Tradizionale Garantita (STG) ottenuto dal celebre piatto laziale. L’iniziativa, promossa dall’ARAM – Associazione Ristoratori e Albergatori di Amatrice con il supporto delle istituzioni locali e regionali e la collaborazione scientifica dell’Università Roma Tre, non si esaurisce in una semplice celebrazione enogastronomica, ma assume il valore di un segnale concreto di rilancio per un territorio che continua il suo cammino di rinascita dopo il devastante sisma del 2016.Il programma è articolato su tre giornate con vocazioni distinte: la giornata inaugurale di venerdì 6 marzo è dedicata agli aspetti istituzionali, formativi e scientifici, mentre sabato 7 e domenica 8 marzo l’evento si apre al grande pubblico con esperienze outdoor, spettacoli e show cooking, il tutto accompagnato dalla possibilità di consumare un menù fisso a 25 euro presso i ristoranti aderenti all’ARAM, comprensivo di piatto di amatriciana, secondo, acqua e caffè.La giornata istituzionale del 6 marzoVenerdì 6 marzo rappresenta il momento più accademico e divulgativo dell’intera manifestazione. Sono in programma approfondimenti tematici su storia della gastronomia, nutrizione e turismo lento, condotti da esperti del settore e docenti universitari, con l’obiettivo di valorizzare non solo il prodotto in sé ma l’intero ecosistema culturale e territoriale che lo sostiene. La giornata prevede inoltre sessioni di orientamento universitario rivolte ai giovani, con particolare riferimento al corso in Scienze e Culture Enogastronomiche, a testimonianza della volontà di costruire competenze locali in grado di sostenere lo sviluppo del comparto nel lungo periodo. Le degustazioni ufficiali sono affidate al CFP Alberghiero di Amatrice e alla Federazione Italiana Cuochi, garanti della correttezza esecutiva nella preparazione del piatto secondo il disciplinare STG.Il weekend aperto al pubblicoSabato 7 e domenica 8 marzo l’evento cambia registro e si rivolge ai visitatori provenienti da tutta Italia, in particolare dalla capitale distante circa due ore in automobile. Chi prenota il menù fisso presso le strutture associate ARAM accede gratuitamente – previa prenotazione – a un ricco ventaglio di attività collaterali. Sul fronte outdoor, sono previste escursioni guidate a piedi organizzate dal CAI e tour in e-bike lungo i percorsi naturalistici del territorio reatino, che offrono paesaggi di notevole pregio ambientale anche in questa stagione di transizione tra l’inverno e la primavera. Per gli appassionati di cultura e arte, sono invece disponibili visite ai laboratori di restauro, ai musei comunali e all’Oasi di Orie Terme, luoghi che raccontano la stratificazione storica di un territorio ricco di testimonianze.Il momento di maggiore richiamo scientifico e gastronomico del weekend si concentra nel pomeriggio di sabato, quando dalle 16:00 alle 18:00, presso la Sala Polifunzionale del Polo delle Tradizioni, lo chef Elia Grillotti e il professor Fabio Bruni condurranno lo show cooking dal titolo “La scienza dell’Amatriciana”, un appuntamento pensato per esplorare la chimica e la fisica dei processi culinari che stanno alla base della ricetta tradizionale, dalla reazione di Maillard nella rosolatura del guanciale alla gelatinizzazione degli amidi nella pasta.Spettacoli e cultura per chiudere in bellezzaL’intrattenimento serale e pomeridiano completa un programma già denso di contenuti. Sabato sera, presso l’Auditorium della Laga, andrà in scena lo spettacolo dell’imitatrice Gabriella Germani, proposta di intrattenimento popolare capace di attrarre un pubblico trasversale per età e provenienza. Domenica pomeriggio, in coincidenza con la Giornata Internazionale della Donna, è invece in programma uno spettacolo teatrale liberamente ispirato ad Aristofane, scelta che intreccia il registro della comicità classica con la riflessione sul ruolo femminile, in un connubio tra tradizione e attualità che caratterizza l’impostazione culturale dell’intera manifestazione.Un piatto, un territorio, una comunitàL’amatriciana è uno dei piatti più replicati e al tempo stesso più contesi della tradizione culinaria italiana, al centro di decennali dispute tra Roma e Amatrice circa la sua paternità autentica. Il riconoscimento STG concesso dall’Unione Europea ha sancito ufficialmente le caratteristiche produttive del piatto, valorizzando ingredienti chiave come il guanciale di Amatrice e il pecorino, e fissando un disciplinare che tutela la ricetta originale da imitazioni e semplificazioni commerciali. La Giornata dell’Amatriciana si inserisce in questo contesto di tutela e promozione, trasformando la certificazione europea in un veicolo di attrattività turistica per un comune che conta oggi poche migliaia di abitanti ma che ambisce a costruire un modello di sviluppo fondato sull’identità gastronomica e sulla qualità dell’esperienza di visita.Il coinvolgimento dell’Università Roma Tre conferisce all’iniziativa una dimensione accademica che va oltre la celebrazione folkloristica, puntando a costruire una filiera di conoscenza capace di connettere ricerca, formazione e impresa locale. In questo senso, la manifestazione si propone come laboratorio a cielo aperto per lo studio delle interazioni tra patrimonio alimentare, sviluppo del turismo esperienziale e politiche di rigenerazione territoriale post-sisma, un modello che potrebbe essere replicato in altri contesti appenninici italiani colpiti da eventi catastrofici negli ultimi decenni.