AttualitàCivetta Sotto Casa: Cosa Significa IncontrarlaLa civetta vicino casa evoca da millenni significati di saggezza, intuizione, trasformazione e protezione spirituale, con un simbolismo ambivalente che attraversa culture e tradizioni di tutto il mondo.Giorgio Loda • 23 Febbraio 2026, 18:41 Guarda le VideoricetteSeguici su YouTube Anelli di Zucchine Seguici su YouTube! Anelli di Zucchine Trovare una civetta nei pressi della propria abitazione è un evento che, da secoli, suscita nelle persone sentimenti contrastanti, oscillando tra il timore reverenziale e la meraviglia. Questo rapace notturno — dall’aspetto silenzioso, dallo sguardo penetrante e dal volo quasi impalpabile — è stato caricato di significati profondi in ogni angolo del mondo, tra mitologia, folklore, esoterismo e spiritualità. Comprendere cosa voglia dire vederla vicino a casa richiede un viaggio attraverso culture lontane nel tempo e nello spazio, che tuttavia convergono su alcuni temi fondamentali.Le radici antiche del simbolismoNell’antica Grecia, la civetta godeva di una considerazione eccezionale: era l’animale sacro di Atena, dea della saggezza e della conoscenza, e il suo nome scientifico, Athene noctua, non è affatto casuale. Era l’uccello simbolo della città di Atene, effigiato sulle celebri monete argentee chiamate “civette”, dove su un lato figurava la dea e sull’altro il rapace. Aristofane coniò persino il modo di dire “portare le civette ad Atene” per indicare qualcosa di del tutto superfluo e scontato, tanto era comune e familiare la presenza di questo uccello nella città. Questa associazione con la saggezza e l’intelligenza razionale — la capacità di vedere con chiarezza là dove altri scorgono solo ombre — si è tramandata nei secoli e permea ancora oggi buona parte del simbolismo attribuito a questo rapace.Al di là del mondo greco, tuttavia, il quadro si complica. Nell’antico Egitto, il verso della civetta era associato alla morte e all’oscurità, e l’animale veniva letto come un presagio funesto. Gli Aztechi la collegavano direttamente al dio dell’oltretomba, i Romani la interpretavano come messaggera della morte — tanto che, secondo le cronache antiche, il suo canto avrebbe anticipato la fine di Giulio Cesare e di altri imperatori — mentre nella cultura cinese era associata al dio del tuono e in quella giapponese era ritenuta portatrice di fame e malattia. Questa profondità ambivalente del simbolismo, in cui la civetta può incarnare tanto la luce della saggezza quanto le tenebre della morte, è ciò che rende la sua interpretazione così complessa e stratificata.La tradizione italiana e il folklore popolareIn Italia, il rapporto tra la civetta e la cultura popolare è profondamente radicato e varia sensibilmente da regione a regione. Nel Mezzogiorno, e in particolare nella tradizione salentina, la civetta è considerata un animale legato alla saggezza, alla protezione e alla capacità di vedere oltre ciò che è visibile: la sua presenza notturna e il suo sguardo vigile l’hanno resa un simbolo benevolo, capace di custodire la casa e allontanare le energie negative. Altrove, invece, la tradizione popolare italiana ha recepito il filone più oscuro del simbolismo: vedere una civetta o sentirne il canto era ritenuto, in molte aree rurali, un presagio di morte o di sventura imminente, e le madri raccomandavano ai figli di non indicarla con il dito per non attirare la malasorte.Questa doppia lettura — protettrice e agourica al tempo stesso — riflette una tensione che attraversa l’intera storia del simbolismo animale in Occidente. La civetta abita la soglia tra il giorno e la notte, tra il visibile e l’invisibile, e questa posizione “di confine” la rende un simbolo naturale di transizione, di passaggio, di ciò che sta per cambiare. Non sorprende quindi che la sua apparizione nei pressi di un’abitazione abbia storicamente suscitato interrogativi e riflessioni, indipendentemente dal segno — positivo o negativo — attribuito all’evento.Cosa significa spiritualmente vederla vicino casaSecondo le tradizioni spirituali più diffuse, la comparsa di una civetta nei pressi della propria abitazione viene interpretata come un messaggio che invita all’introspezione e alla consapevolezza. La sua vista straordinaria, che le permette di distinguere prede e ostacoli nel buio più fitto, è letta come metafora della capacità umana di percepire verità nascoste, di andare oltre le apparenze e di comprendere ciò che sfugge alla percezione ordinaria. In molte tradizioni sciamaniche nordamericane, la civetta è considerata una guida spirituale che protegge dai pericoli invisibili e accompagna le anime attraverso i momenti di difficoltà e transizione.Vederla posata vicino alla propria casa può quindi essere interpretato, in chiave spirituale, come un segnale che qualcosa di importante sta per manifestarsi nella vita di chi la osserva. Non si tratta necessariamente di un presagio negativo: molte tradizioni contemporanee leggono la sua presenza come un invito a fidarsi dell’intuizione, a prendere decisioni ponderate, a non lasciarsi ingannare dalle apparenze. La civetta, essendo un animale notturno, è associata alla luna, all’elemento femminile e al ciclo del tempo: la sua apparizione può coincidere con la fine di un ciclo personale e l’inizio di una nuova fase, con un cambiamento interiore già in atto o prossimo a manifestarsi.L’intuizione e la saggezza come messaggi centraliIl tema della saggezza è senza dubbio quello più universalmente associato alla civetta, indipendentemente dalla latitudine culturale in cui ci si trova. L’idea che questo rapace sia in grado di “vedere nell’oscurità” ha alimentato per millenni la metafora di una conoscenza che va oltre il visibile, di una comprensione che non dipende dalla luce del sole ma da una capacità interiore di discernimento. Vederla vicino a casa potrebbe essere interpretato, in questo senso, come un richiamo a fare affidamento sulla propria intelligenza intuitiva piuttosto che sulla sola ragione analitica, a prestare attenzione a segnali che si potrebbero altrimenti ignorare.La civetta stimola anche una riflessione sulla dualità insita nell’esistenza: luce e ombra, certezza e mistero, vita e morte. Contemplare questo simbolismo — al di là di ogni superstizione o interpretazione letterale — può rappresentare un’occasione per fermarsi, osservare il proprio contesto di vita con occhi nuovi e riconoscere quei cambiamenti che, come la notte che precede l’alba, portano in sé il seme di qualcosa di nuovo.La realtà naturale dietro il simboloAl di là di ogni interpretazione spirituale o folkloristica, è utile ricordare che la civetta comune (Athene noctua) è un uccello rapace protetto dalla legge italiana e particolarmente utile all’ecosistema, poiché regola le popolazioni di roditori e insetti. La sua presenza vicino alle abitazioni non è necessariamente rara: nidifica volentieri in ambienti rurali, nei pressi di campagne, frutteti, oliveti e bordi di bosco, e non di rado sceglie tetti, cornicioni e cavità di edifici come siti di nidificazione. La LIPU — Lega Italiana Protezione Uccelli — ricorda che oggi, superata ogni superstizione, la civetta è riconosciuta come un simbolo dell’equilibrio tra l’uomo e la natura e del rispetto che è doveroso avere per la fauna selvatica che condivide i nostri spazi.L’incontro con questo rapace nei pressi della propria casa rimane, in ogni caso, un’esperienza fuori dall’ordinario per molte persone, capace di suscitare interrogativi profondi e di aprire una riflessione sul significato di quei segnali che la natura, nel corso dei millenni, ha imparato a mandarci. Che si scelga di leggerla come un messaggio spirituale o come una semplice manifestazione della biodiversità del proprio territorio, la civetta continua a esercitare un fascino intramontabile sull’immaginario umano, ricordandoci che esistono dimensioni dell’esistenza che non si lasciano ridurre alla sola luce del giorno.