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Richiamo Uova Fresche: Rilevata Salmonella nel Lotto! Da Non Consumare!

Il Ministero della Salute ha disposto il ritiro dal mercato di uova fresche a marchio La Casetta delle Uova, lotto 1-29, scadenza 23/02/2026, per la presenza accertata di Salmonella spp. Il produttore è la Società Agricola Faccioli Marco & C. Sas di Roverbella (Mantova).
20 Febbraio 2026, 14:22
Richiamo Uova Fresche: Rilevata Salmonella nel Lotto! Da Non Consumare!
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Il Ministero della Salute ha reso pubblico il 19 febbraio 2026 un nuovo avviso di richiamo alimentare per rischio microbiologico, disponendo il ritiro dal mercato di un lotto di uova fresche commercializzate con il marchio La Casetta delle Uova, prodotte dalla Società Agricola Faccioli Marco & C. Sas, con sede a Roverbella, in provincia di Mantova.

Il provvedimento è stato adottato a seguito dell’accertata presenza di Salmonella spp., un microrganismo patogeno in grado di provocare infezioni gastrointestinali anche di rilevante entità clinica, specialmente nelle categorie più vulnerabili della popolazione, come anziani, bambini e soggetti immunodepressi. Il richiamo, emesso direttamente dal produttore e comunicato attraverso i canali ufficiali del Ministero, riguarda il lotto di produzione 1-29, con data di scadenza 23 febbraio 2026.

Le confezioni coinvolte dal provvedimento sono quelle da 6, 12 e 30 pezzi, tutte commercializzate con lo stesso marchio e riconoscibili attraverso il marchio di identificazione dello stabilimento 2IT061VR064 e il codice del centro di imballaggio IT020038. Lo stabilimento di produzione è ubicato in via Monte Sei Busi 25/2, nel comune di Roverbella (Mantova), dove la Società Agricola Faccioli opera da oltre trent’anni nel settore della produzione e distribuzione di uova fresche alla grande distribuzione organizzata.

La Salmonella spp. rappresenta uno dei principali agenti batterici responsabili di tossinfezioni alimentari a livello globale. Il contagio avviene tipicamente per ingestione di alimenti contaminati, e i sintomi — che insorgono generalmente tra le sei e le settantadue ore successive all’esposizione — comprendono nausea, vomito, crampi addominali, diarrea e febbre. Nei casi più gravi, l’infezione può richiedere il ricovero ospedaliero, in particolare quando colpisce soggetti fragili. Le uova crude o insufficientemente cotte costituiscono uno dei principali veicoli di trasmissione del batterio, ragion per cui la tempestività del provvedimento di richiamo assume particolare rilevanza sul piano della tutela della salute pubblica.

La Società Agricola Faccioli Marco & C. Sas è un’azienda a conduzione familiare attiva nel settore avicolo da più di tre decenni, con una rete di distribuzione che include sia la grande distribuzione organizzata sia distributori automatici — i cosiddetti “casette delle uova” — diffusi nel territorio mantovano e nelle aree limitrofe. Il marchio La Casetta delle Uova fa capo a questa realtà produttiva, che si è contraddistinta negli anni per un modello di vendita diretto e innovativo, fondato sulla distribuzione di uova fresche raccolte giornalmente e rifornite in locker automatici attivi ventiquattro ore su ventiquattro.

Il richiamo del 19 febbraio 2026 si inserisce in un contesto più ampio di allerte alimentari registrate nelle settimane precedenti, che hanno interessato altri prodotti di diversa natura e provenienza. In particolare, nella stessa giornata il Ministero della Salute ha pubblicato ulteriori avvisi relativi a burrata, stracciatella, tonno e gelatina in fogli, confermando un’attività di sorveglianza alimentare particolarmente intensa nel periodo in corso. La presenza di più richiami contestuali non è indicativa di un fenomeno emergenziale unitario, ma riflette la continuità dei controlli condotti dalle autorità competenti lungo tutta la filiera agroalimentare.

Le autorità sanitarie raccomandano a tutti i consumatori che abbiano acquistato le uova fresche a marchio La Casetta delle Uova con il numero di lotto 1-29 e scadenza 23 febbraio 2026 di non consumare il prodotto e di restituirlo immediatamente al punto vendita di acquisto, dove sarà possibile ottenere il rimborso o la sostituzione della merce. I consumatori che avessero già consumato il prodotto e manifestassero sintomi riconducibili alla salmonellosi sono invitati a rivolgersi al proprio medico curante o ai servizi di pronto soccorso territoriali.

Il sistema di allerta rapido per la sicurezza alimentare in Italia è gestito attraverso il portale ufficiale del Ministero della Salute, che pubblica tempestivamente gli avvisi di richiamo nella sezione dedicata agli allerta alimentari. Questo meccanismo garantisce la tracciabilità del prodotto lungo la catena distributiva e consente alle autorità competenti, ai distributori e ai consumatori di essere informati in modo coordinato e tempestivo circa i rischi associati ai prodotti ritirati. Il rispetto delle procedure di richiamo da parte dei produttori e la prontezza nella comunicazione pubblica rappresentano elementi fondamentali per la tutela della salute dei cittadini e per il mantenimento della fiducia nei confronti del sistema agroalimentare nazionale.