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C’è un motivo per tenere il sale grosso in frigo (e no, non è per conservarlo)

Il sale grosso, grazie alle sue proprietà igroscopiche, assorbe l’umidità in eccesso e neutralizza i cattivi odori all’interno del frigorifero, contribuendo a prolungare la freschezza degli alimenti.
20 Febbraio 2026, 11:37
C’è un motivo per tenere il sale grosso in frigo (e no, non è per conservarlo)
Anelli di Zucchine
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Il sale grosso è uno degli ingredienti più comuni e versatili della cucina italiana, impiegato quotidianamente per esaltare i sapori dei piatti e, storicamente, per la conservazione degli alimenti attraverso la salagione. Eppure esiste un utilizzo del sale grosso che sfugge alla maggior parte delle persone e che nulla ha a che fare con la preparazione dei cibi: posizionarlo all’interno del frigorifero. Il motivo è strettamente legato alle proprietà fisiche e chimiche di questo minerale, e i benefici che ne derivano riguardano la qualità dell’ambiente interno dell’elettrodomestico e, di riflesso, la durata degli alimenti conservati al suo interno.

Le proprietà igroscopiche del sale

Il principio alla base di questo trucco domestico è la cosiddetta igroscopia: il sale, sia grosso che fino, è un composto igroscopico, ovvero possiede la capacità naturale di attirare e trattenere le molecole d’acqua presenti nell’aria circostante. Questa caratteristica è nota da secoli e viene sfruttata in diversi contesti industriali e domestici, ma raramente viene associata all’uso quotidiano del frigorifero. All’interno di un ambiente chiuso e a temperatura controllata come il frigorifero, l’umidità tende ad accumularsi per una serie di ragioni ben precise, tra cui l’apertura frequente dello sportello, la presenza di frutta e verdura che rilasciano vapore acqueo durante la maturazione, e i cicli di sbrinamento nei modelli dotati di comparto freezer. Il sale grosso, posto in una ciotolina aperta su uno dei ripiani, agisce come un assorbente naturale, riducendo il tasso di umidità relativa all’interno del vano frigorifero.

Perché l’umidità in eccesso è un problema

L’umidità in eccesso è uno dei principali fattori che accelerano il deterioramento degli alimenti conservati a freddo. In un ambiente eccessivamente umido, batteri e muffe trovano condizioni favorevoli per proliferare, compromettendo la qualità e la sicurezza degli alimenti prima del previsto. Il risultato diretto di questo processo è un aumento degli sprechi alimentari, fenomeno sempre più al centro dell’attenzione sia a livello domestico che nelle politiche di sostenibilità alimentare europee. La formazione di condensa sui ripiani, sulle pareti e sulle confezioni degli alimenti è un segnale evidente di un’umidità interna eccessiva, e può favorire la nascita di cattivi odori persistenti che si trasmettono da un alimento all’altro, alterandone le caratteristiche organolettiche. Ridurre l’umidità interna attraverso un metodo naturale come il sale grosso può quindi contribuire concretamente a mantenere un ambiente più igienico e a prolungare la freschezza dei prodotti conservati.

Il doppio effetto: umidità e odori

Il sale grosso agisce in modo duplice all’interno del frigorifero: da un lato riduce l’umidità, dall’altro neutralizza i cattivi odori. Quest’ultimo effetto è particolarmente apprezzato da chi conserva alimenti dall’aroma intenso, come formaggi stagionati, affettati, avanzi di pesce o piatti preparati con aglio e cipolla. Il sale, a differenza dei deodoranti commerciali disponibili in commercio sotto forma di gel o carboni attivi, non aggiunge fragranze artificiali all’ambiente, ma agisce fisicamente sulle molecole responsabili dei cattivi odori, intrappolandole e neutralizzandole. Si tratta quindi di un rimedio completamente naturale, privo di sostanze chimiche, che non altera in alcun modo il sapore o l’odore degli altri alimenti presenti nel frigorifero. Questa doppia azione, combinata con il costo praticamente nullo del metodo, lo rende un’alternativa interessante e sostenibile rispetto ai prodotti deodoranti di sintesi.

La variante con acqua e sale grosso

Esiste anche una variante di questo metodo che prevede la preparazione di una soluzione acquosa: si riempie un bicchiere con acqua a temperatura ambiente e vi si sciolgono due o tre cucchiai di sale grosso, dopodiché il bicchiere viene posizionato scoperto su uno dei ripiani del frigorifero. La soluzione salina, in questo caso, potenzia l’azione assorbente del sale, creando una miscela in grado di catturare con maggiore efficacia sia l’umidità sia le particelle responsabili dei cattivi odori. È tuttavia necessario rinnovare la soluzione con regolarità, indicativamente una volta alla settimana oppure non appena l’acqua appare torbida, poiché un’eccessiva concentrazione di impurità riduce progressivamente l’efficacia del metodo. La sostituzione periodica garantisce che il sale continui a svolgere la propria funzione assorbente in modo ottimale, senza che la soluzione diventi essa stessa fonte di odori indesiderati.

Un beneficio indiretto per le verdure

Uno degli effetti meno noti di questo accorgimento riguarda la conservazione delle verdure. Frutta e verdura, per la loro stessa natura, tendono ad assorbire l’umidità presente nell’aria durante il periodo di conservazione in frigorifero, il che ne accelera il processo di appassimento e deterioramento. Posizionando una ciotolina di sale grosso nelle immediate vicinanze del cassetto delle verdure, l’umidità in eccesso viene sottratta all’aria prima che possa essere assorbita dagli ortaggi, i quali rimangono così più croccanti e freschi per un periodo di tempo più lungo. Questo aspetto assume una rilevanza pratica concreta, soprattutto per chi acquista frutta e verdura in quantità consistenti o preferisce fare la spesa con cadenza settimanale piuttosto che quotidiana, riducendo al tempo stesso il rischio di sprechi e i costi alimentari della famiglia.

Un rimedio naturale con limiti precisi

È importante sottolineare che il sale grosso in frigorifero non rappresenta un sostituto della pulizia regolare dell’elettrodomestico né del controllo periodico dello stato degli alimenti. Gli organismi di sicurezza alimentare ribadiscono che il mantenimento di una temperatura stabile, compresa tra 0 e 4 gradi centigradi, e una corretta igiene interna sono le misure fondamentali per garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti conservati. Il sale grosso rappresenta un complemento naturale ed economico a queste buone pratiche, non una soluzione autonoma e sufficiente. La sua efficacia è reale ma parziale, e va inserita in un approccio più ampio alla gestione igienica del frigorifero che comprende la pulizia mensile delle superfici interne, il controllo delle date di scadenza e la corretta separazione degli alimenti cotti da quelli crudi. In definitiva, si tratta di un trucco domestico semplice, privo di controindicazioni e accessibile a chiunque, capace di apportare un miglioramento tangibile nella gestione quotidiana della conservazione dei cibi.