AttualitàBurrata e Stracciatella Ritirate: Richiamo Urgente per ListeriaIl Ministero della Salute ha disposto il richiamo di lotti di burrata, burrata affumicata e stracciatella Latteria di Aviano per presenza accertata di Listeria monocytogenes: è il secondo episodio in quattro mesi per lo stesso stabilimento di Porcia (Pordenone).Giorgio Loda • 20 Febbraio 2026, 14:38 Guarda le VideoricetteSeguici su YouTube Anelli di Zucchine Seguici su YouTube! Anelli di Zucchine Il Ministero della Salute ha pubblicato in data 17 febbraio 2026, con avvisi ufficiali apparsi sul portale istituzionale il 18 febbraio, sei distinti avvisi di richiamo riguardanti alcuni lotti di burrata, burrata affumicata e stracciatella commercializzati con il marchio Latteria di Aviano, a seguito dell’accertata presenza di Listeria monocytogenes rilevata nel corso di analisi di autocontrollo condotte dalla stessa azienda produttrice.I prodotti interessati dal provvedimento sono stati realizzati dalla Casearia Del Ben Srl, con sede produttiva in via Maestri del Lavoro 29, a Porcia, in provincia di Pordenone, identificata dal marchio di riconoscimento CE IT X8634 CE. Il richiamo, disposto in via precauzionale direttamente dal produttore in autotutela, riguarda confezioni già ritirate dai punti vendita, ma le autorità sanitarie raccomandano a chiunque li avesse già acquistati di non consumarli e di restituirli al punto d’acquisto.I prodotti e i lotti coinvolti nel richiamo sono i seguenti: la burrata nelle confezioni da 300 grammi e 125 grammi, appartenente al lotto numero 160 con data di scadenza 21 febbraio 2026; la burrata affumicata in confezioni da 125 grammi, relativa ai lotti 160 (scadenza 21 febbraio 2026) e 171 (scadenza 23 febbraio 2026); la stracciatella nelle pezzature da 250 grammi e 500 grammi, appartenente ai lotti 160 (scadenza 21 febbraio 2026) e 171 (scadenza 23 febbraio 2026). Il portale Il Fatto Alimentare ha inoltre segnalato che probabilmente era coinvolto anche il lotto 171 della burrata non affumicata, ma il Ministero avrebbe pubblicato per errore due volte l’avviso relativo al lotto 160 anziché uno specifico per il lotto 171.Non si tratta del primo episodio di questo tipo che coinvolge il medesimo produttore: già nell’ottobre 2025, sempre la Casearia Del Ben Srl aveva proceduto al richiamo di due lotti di burrata, burrata affumicata e stracciatella a marchio Latteria di Aviano, in quel caso per una contaminazione microbiologica non meglio specificata, come riferito dagli avvisi ministeriali del 24 ottobre 2025, resi pubblici il 31 ottobre dello stesso anno. Il fatto che si tratti del secondo richiamo in meno di quattro mesi a carico dello stesso stabilimento produttivo riporta inevitabilmente l’attenzione sul tema della sicurezza igienico-sanitaria nei processi di lavorazione dei formaggi freschi.La Listeria monocytogenes è un batterio patogeno gram-positivo, responsabile della listeriosi, una malattia a trasmissione alimentare classificata tra le più pericolose zoonosi di origine batterica nell’Unione Europea. La sua particolarità risiede nella capacità di sopravvivere e moltiplicarsi anche in condizioni ambientali ostili per altri microrganismi patogeni, come temperature prossime allo zero, elevate concentrazioni saline e valori di pH acidi, il che rende il batterio una minaccia concreta soprattutto per i prodotti Ready to Eat, vale a dire quei cibi pronti al consumo che non richiedono alcuna cottura preventiva, categoria alla quale appartengono per definizione sia la burrata che la stracciatella.Dal punto di vista clinico, la listeriosi si manifesta con sintomi che possono variare da forme lievi, simili a quelle influenzali, fino a quadri clinici gravi come meningiti, setticemie ed encefaliti. Le categorie di popolazione maggiormente a rischio sono le donne in gravidanza, nelle quali l’infezione può provocare aborto spontaneo, parto prematuro o morte del feto, gli anziani, i neonati e le persone immunocompromesse, ovvero affette da condizioni che indeboliscono le difese immunitarie come tumori, diabete, insufficienza renale o terapie immunosoppressive. In questi soggetti, il tasso di mortalità associato alla listeriosi può essere significativamente elevato.La presenza di Listeria nei prodotti lattiero-caseari può essere ricondotta a diversi momenti della filiera produttiva, dall’utilizzo di latte crudo o insufficientemente pastorizzato, a una ricontaminazione ambientale durante le fasi di lavorazione e confezionamento. Nel caso dei formaggi freschi e molli, come la burrata, la mozzarella e la stracciatella, la vulnerabilità è strutturalmente più elevata rispetto ai formaggi stagionati, poiché l’elevata attività dell’acqua (aᴧ) e il pH relativamente alto favoriscono la sopravvivenza del patogeno. Studi scientifici hanno inoltre documentato la capacità della Listeria di formare biofilm protettivi sulle superfici degli impianti di produzione, persistendo negli stabilimenti anche per un periodo superiore ai dieci anni qualora i protocolli di sanificazione non risultino adeguati.In questo contesto, il sistema di autocontrollo HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) obbligatorio per legge per tutti gli operatori del settore alimentare ha funzionato come previsto: è stato proprio grazie alle analisi interne condotte dall’azienda stessa che la contaminazione è stata individuata, consentendo l’avvio tempestivo della procedura di richiamo. Il sistema, tuttavia, non ha impedito che si verificasse una seconda contaminazione a distanza di pochi mesi dal precedente episodio, sollevando interrogativi sulle misure correttive adottate a seguito del richiamo dell’ottobre 2025.Le autorità sanitarie competenti, tra cui il Ministero della Salute e le Aziende Sanitarie Locali territorialmente competenti, sono state informate e stanno seguendo l’evolversi della situazione. La raccomandazione per i consumatori che abbiano acquistato i prodotti con i lotti e le date di scadenza indicati negli avvisi è univoca: non consumare i prodotti e restituirli al punto vendita, dove sarà possibile ottenere il rimborso o la sostituzione dell’articolo. In caso di sintomi compatibili con la listeriosi, in particolare febbre, dolori muscolari o rigidità nucale, è necessario rivolgersi tempestivamente al proprio medico di base o al pronto soccorso, segnalando l’eventuale consumo di prodotti potenzialmente contaminati.