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Allerta Salmonella, Ritirate Uova Fresche: Lotti e Marchi Interessati

Il Ministero della Salute dispone il ritiro precauzionale di uova fresche categoria A per sospetta contaminazione da Salmonella enteritidis
9 Febbraio 2026, 10:19
Allerta Salmonella, Ritirate Uova Fresche: Lotti e Marchi Interessati
Anelli di Zucchine
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Il Ministero della Salute ha diffuso nelle ultime ore un nuovo richiamo precauzionale che riguarda una serie di lotti di uova fresche di categoria A commercializzati con il marchio Avicola Serroni, a seguito della possibile presenza del batterio Salmonella enteritidis nei prodotti distribuiti attraverso la rete della grande distribuzione organizzata . Il provvedimento, datato 6 febbraio 2026 ma reso pubblico soltanto in questi giorni, rappresenta una misura cautelativa disposta direttamente dall’azienda produttrice per tutelare la salute dei consumatori di fronte a un potenziale rischio microbiologico di natura alimentare . Le uova oggetto del richiamo sono state distribuite sia in confezioni da sei unità in plastica, destinate alla vendita al dettaglio, sia in cartoni interi da 180 pezzi riservati principalmente al canale della ristorazione e delle attività commerciali che richiedono forniture di maggiore entità .

Lotti e scadenze coinvolti dal provvedimento

Le autorità sanitarie hanno specificato con precisione quali siano i lotti interessati dall’allerta alimentare, individuando come parametro di riferimento le date di scadenza che oscillano dal 18 febbraio 2026 al 25 febbraio 2026, comprendendo tutte le categorie dimensionali delle uova classificate come M (medie), L (grandi) e XL (grandissime) secondo gli standard di commercializzazione vigenti nell’Unione Europea . Il codice identificativo stampigliato direttamente sul guscio delle uova, elemento fondamentale per la tracciabilità del prodotto lungo l’intera filiera distributiva, è il 3IT073SA007, che consente ai consumatori di verificare con certezza se le confezioni acquistate rientrano tra quelle sottoposte al provvedimento di ritiro precauzionale dal mercato . La produzione delle uova interessate dal richiamo è riconducibile all’Azienda agricola e avicola Serroni di Cavallaro Angelo & C. s.n.c., con sede operativa nello stabilimento situato in località Serroni Alto nel territorio comunale di Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno, identificato dal codice di riconoscimento comunitario UE IT K1557 che attesta la regolare registrazione dell’impianto presso le autorità competenti per la vigilanza veterinaria .

Richiamo Uova

Indicazioni per i consumatori e modalità di restituzione

L’azienda produttrice ha comunicato ufficialmente di aver già attivato le procedure di richiamo nei confronti dei punti vendita della grande distribuzione per quanto riguarda i lotti ancora invenduti presenti nei circuiti commerciali, ma ha rivolto un appello diretto ai consumatori che avessero già provveduto all’acquisto delle confezioni di uova rientranti nei parametri temporali e identificativi sopra indicati . Le raccomandazioni delle autorità sanitarie sono categoriche e non lasciano spazio a interpretazioni alternative: le uova appartenenti ai lotti richiamati non devono essere in alcun modo consumate, nemmeno se sottoposte a cottura prolungata, e devono essere immediatamente restituite al punto vendita presso il quale è avvenuto l’acquisto originario, dove i consumatori avranno diritto al rimborso integrale della somma corrisposta oppure alla sostituzione con prodotti equivalenti non interessati dal provvedimento di allerta . La prassi consolidata in materia di sicurezza alimentare prevede che in questi casi i distributori collaborino attivamente con le autorità sanitarie per garantire il ritiro efficace dei prodotti potenzialmente contaminati dalla catena di approvvigionamento, evitando che possano rappresentare un rischio concreto per la salute pubblica attraverso il consumo inconsapevole da parte degli acquirenti finali.

Caratteristiche del batterio Salmonella enteritidis

La Salmonella enteritidis, identificata come agente eziologico responsabile della potenziale contaminazione delle uova richiamate, rappresenta secondo le informazioni diffuse dall’Istituto Superiore di Sanità uno dei ceppi batterici maggiormente diffusi sia nella popolazione umana sia nelle specie animali destinate alla produzione alimentare, con particolare riferimento agli allevamenti avicoli che costituiscono il principale serbatoio naturale di questo microrganismo patogeno . Si tratta tecnicamente di una sottospecie della più ampia categoria delle salmonelle, classificata tra le cosiddette salmonelle minori per distinguerla dai ceppi maggiori responsabili di patologie sistemiche più gravi, e la sua azione patogena si manifesta prevalentemente attraverso disturbi di natura gastrointestinale che interessano l’apparato digerente con sintomatologia variabile per intensità e durata . Il periodo di incubazione del batterio dopo l’ingestione di alimenti contaminati può oscillare da un minimo di sei ore fino a un massimo di settantadue ore, anche se nella maggioranza dei casi documentati dalla letteratura scientifica la comparsa dei primi sintomi si verifica entro un intervallo temporale compreso tra le dodici e le trentasei ore dal consumo del prodotto infetto .

Sintomatologia e decorso dell’infezione

I sintomi caratteristici dell’infezione da Salmonella enteritidis comprendono principalmente manifestazioni gastroenteriche quali nausea, vomito, diarrea anche severa, crampi addominali e febbre di intensità variabile, con un decorso della malattia che nella stragrande maggioranza dei casi si protrae per un periodo compreso tra i quattro e i sette giorni prima della completa risoluzione spontanea della sintomatologia . Le autorità sanitarie sottolineano come nella generalità delle situazioni cliniche l’infezione presenti un decorso benigno che non richiede necessariamente il ricovero ospedaliero né trattamenti farmacologici specifici oltre alla terapia di supporto per il mantenimento dell’equilibrio idroelettrolitico compromesso dalle perdite gastroenteriche, limitandosi alla gestione domiciliare con riposo e adeguata idratazione . Tuttavia esistono circostanze particolari nelle quali l’infezione può assumere connotati di maggiore gravità e richiedere un intervento medico specializzato, specialmente quando a essere colpiti sono soggetti appartenenti a categorie considerate vulnerabili come bambini in età pediatrica, anziani con patologie concomitanti, donne in stato di gravidanza e persone affette da condizioni di immunodepressione che riducono le capacità difensive dell’organismo nei confronti delle infezioni batteriche . In questi casi specifici la salmonellosi può evolvere verso forme cliniche più complesse con possibile batteriemia e localizzazioni extraintestinali del patogeno, rendendo indispensabile il monitoraggio medico continuativo e l’eventuale somministrazione di terapia antibiotica mirata sulla base dell’antibiogramma.