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Strudel di Mele, la Ricetta Originale Sudtirolese

Strudel di mele originale con pasta tirata fatta in casa, mele, uvetta, pinoli e cannella: ricetta tradizionale altoatesina spiegata passo passo, con consigli e varianti.
Ricetta di 21 Settembre 2026
Ricetta Strudel di Mele, la Ricetta Originale Sudtirolese
  • Difficoltà Media
  • Preparazione 30 minuti
  • Cottura 40 minuti
  • Dosi per 8 persone

Lo strudel di mele, o Apfelstrudel, è il dolce simbolo dell’Alto Adige e di tutta l’area alpina: un involucro di pasta tirata sottilissima che racchiude un ripieno morbido di mele, uvetta, pinoli e cannella. La sua storia parte da lontano: secondo la tradizione deriverebbe dal baklava ottomano, arrivato in Ungheria con le conquiste turche e lì arricchito con le mele, per poi diffondersi a Vienna, dove è conservata una ricetta manoscritta del 1696, e infine nelle vallate del Trentino Alto Adige, che lo hanno adottato grazie alle loro mele profumate.

La versione autentica non prevede pasta sfoglia pronta né biscotti sbriciolati: la pasta si prepara in pochi minuti con farina, acqua, uovo e un filo d’olio, mentre il pane grattugiato tostato nel burro ha il compito di assorbire i succhi della frutta e mantenere la base asciutta. In questa ricetta trovate dosi precise, tempi e tutti gli accorgimenti per ottenere uno strudel di mele fragrante fuori e succoso dentro, perfetto a merenda, a colazione o come dessert con una pallina di gelato alla vaniglia.

Ingredienti per 8 persone

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Procedimento

  1. Per preparare lo strudel di mele iniziate dalla pasta: raccogliete in una ciotola la farina con l’uovo, il pizzico di sale e l’olio di semi, quindi cominciate a impastare versando l’acqua tiepida poco per volta. Lavorate il composto per alcuni minuti, fino a ottenere un panetto liscio ed elastico che non si attacca alle mani.
  2. Formate una palla, appiattitela leggermente, copritela con una ciotola capovolta o con pellicola e lasciatela riposare per 30 minuti a temperatura ambiente: il riposo rilassa il glutine e vi permetterà di tirare la pasta molto sottile senza romperla.
  3. Nel frattempo mettete l’uvetta in ammollo nel rum (o in acqua tiepida se preferite evitare l’alcol) per circa 15 minuti.
  4. Sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a fettine non troppo spesse, poi dividete ogni fettina in tre pezzi. Pezzi piccoli e regolari cuociono in modo uniforme e non rischiano di bucare la pasta durante l’arrotolamento.
  5. Fate fondere 40 g di burro in una padella e, quando inizia a sfrigolare, unite il pane grattugiato. Tostatelo a fuoco medio mescolando spesso con un cucchiaio di legno finché sarà dorato e profumato, poi lasciatelo intiepidire.
  6. In un padellino antiaderente tostate i pinoli a fiamma bassissima per un paio di minuti, muovendoli di continuo perché bruciano facilmente. Trasferiteli su un piatto e fateli raffreddare.
  7. Riunite le mele in una ciotola capiente con lo zucchero, l’uvetta scolata e ben strizzata, la scorza grattugiata del limone, la cannella e il rum dell’ammollo. Aggiungete i pinoli ormai freddi e mescolate con cura per distribuire gli aromi.
  8. Riprendete il panetto e stendetelo su un canovaccio pulito leggermente infarinato. Lavorate prima con il matterello e poi, se volete, con il dorso delle mani, fino a ricavare un rettangolo dello spessore di circa 2 mm. Controllate che il piano resti sempre asciutto e infarinato.
  9. Fondete i 20 g di burro rimasti, fateli intiepidire e spennellate tutta la superficie della pasta. Distribuite sopra il pane grattugiato tostato, lasciando liberi circa 2 cm lungo i bordi.
  10. Sistemate il ripieno di mele sullo strato di pane grattugiato, livellandolo senza superare il margine libero. Aiutandovi con il canovaccio, arrotolate lo strudel partendo dal lato lungo, con delicatezza per non strappare la pasta, quindi sigillate bene le due estremità ripiegandole verso il basso.
  11. Eliminate la farina in eccesso e trasferite lo strudel su una teglia rivestita con carta forno, con la chiusura rivolta verso il basso. Spennellate tutta la superficie con burro fuso.
  12. Cuocete nel ripiano centrale del forno statico preriscaldato a 200° per circa 40 minuti, oppure in forno ventilato a 180° per circa 30 minuti, finché la superficie sarà ben dorata.
  13. Sfornate e lasciate raffreddare lo strudel per almeno 3 ore, così il ripieno si compatta e le fette restano intere al taglio. Prima di servire spolverizzate con abbondante zucchero a velo. Ricordate infine di scaricare la nostra App con contenuti esclusivi e meno pubblicità!

Varianti e Alternative

Se non amate gli alcolici, ammollate l’uvetta in acqua tiepida o succo di mela. I pinoli possono essere sostituiti con noci o nocciole tritate grossolanamente, mentre una parte delle mele può lasciare spazio alle pere per un ripieno più dolce e delicato. Per un profumo più intenso aggiungete al ripieno un pizzico di chiodi di garofano in polvere o i semi di mezza bacca di vaniglia. Chi preferisce un gusto più rustico può utilizzare zucchero di canna al posto di quello semolato.

Consigli

Scegliete mele sode e leggermente acidule come Golden, Renette o Granny Smith, che in cottura non si sfaldano. Non saltate la tostatura del pane grattugiato nel burro: è lo strato che assorbe i succhi della frutta ed evita una base molliccia. Strizzate bene l’uvetta e non lasciate riposare a lungo il ripieno già zuccherato, perché le mele rilasciano acqua. Per una superficie più lucida e colorata potete sostituire il burro della finitura con un uovo sbattuto insieme a un cucchiaio di latte. Servitelo tiepido con una pallina di gelato alla vaniglia, un filo di miele o una salsa alla vaniglia calda.

Conservazione

Lo strudel di mele si conserva per 2 giorni a temperatura ambiente, sotto una campana di vetro o coperto con un canovaccio, e il giorno successivo è perfino più buono perché gli aromi si amalgamano. Potete congelarlo già cotto, intero o a fette, solo se avete utilizzato ingredienti freschi e non decongelati: fatelo scongelare a temperatura ambiente e passatelo qualche minuto in forno caldo per restituirgli fragranza. Lo zucchero a velo va aggiunto sempre al momento di servire.

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