AttualitàMercatini di Natale 2026, quando aprono: il calendario delle date in ItaliaDal 13 novembre le prime aperture tra Asti, Arezzo e Riva del Garda, poi Trento, Aosta e l’Alto Adige; Roma e Milano a dicembre.Andrea Bosetti • 4 Novembre 2026, 12:06La stagione dei mercatini di Natale 2026 in Italia prende avvio nella seconda metà di novembre, con un calendario che, sulla base delle date diffuse dagli organizzatori e dalle amministrazioni comunali, concentra la maggior parte delle inaugurazioni nel periodo compreso tra il 13 e il 28 novembre, per poi estendersi in numerosi casi fino all’Epifania del 6 gennaio 2027, mentre le grandi città del Centro e del Sud mantengono tradizionalmente l’apertura all’inizio di dicembre, in coincidenza con l’avvio delle principali iniziative legate alle festività.Le prime aperture sono attese già dalla metà di novembre in diverse località del Nord: a Riva del Garda il calendario degli appuntamenti natalizi comincia il 13 novembre, per poi intensificarsi progressivamente nel corso di dicembre, mentre ad Asti è prevista per la stessa giornata un’apertura straordinaria, dalle 15 alle 20, che anticipa l’edizione 2026 de Il Magico Paese di Natale, in programma tra Govone e Asti dal 14 novembre al 20 dicembre. Nel borgo di Govone la manifestazione si articola tradizionalmente in circa cinquanta-sessanta casette in legno dedicate all’artigianato e ai prodotti del territorio, affiancate dalla Casa di Babbo Natale, dalla Scuola degli Elfi e da un programma di spettacoli rivolto alle famiglie.Sempre dal 14 novembre si apre ad Arezzo la Città del Natale, che fino al 27 dicembre occuperà Piazza Grande con il villaggio tirolese e le iniziative distribuite nel centro storico, mentre in provincia di Piacenza il borgo di Grazzano Visconti avvierà dalla medesima data il proprio calendario natalizio, con mercatini di hobbisti e artigiani provenienti da tutta Italia, banchi enogastronomici e attività dedicate ai visitatori presenti in tutte le giornate di apertura. Trento, Verona e Aosta inaugurano le rispettive manifestazioni nel fine settimana del 20 e 21 novembre. Il mercatino di Trento, nell’ambito della Città del Natale, resterà aperto dal 20 novembre 2026 al 6 gennaio 2027 con le casette in legno distribuite tra Piazza Fiera e Piazza Mostra, secondo un orario generalmente compreso tra le 10 e le 20 e con l’area gastronomica operativa fino alle 21 il venerdì e il sabato. A Verona l’apertura è attesa tra il 20 e il 21 novembre, con chiusura a fine dicembre, e l’edizione 2026 presenta un’organizzazione parzialmente rinnovata rispetto agli anni precedenti, poiché accanto al tradizionale polo di Piazza Bra la Piazza dei Signori ospiterà un Christkindlmarkt ispirato al modello di Norimberga.Il Comune di Aosta ha fissato l’edizione 2026/27 del Marché Vert Noël, giunta alla diciottesima edizione, in Piazza Chanoux da sabato 21 novembre 2026 a mercoledì 6 gennaio 2027, con cerimonia inaugurale prevista per venerdì 20 novembre alle 18, mentre il giorno di Natale l’orario di apertura è indicato tra le 15 e le 20. Nello stesso periodo, dal 21 novembre al 6 gennaio, è stato annunciato il calendario delle iniziative natalizie di Gubbio, in Umbria, dove le singole attività sono programmate nell’ambito del cartellone cittadino.In Alto Adige i mercatini apriranno giovedì 26 novembre e chiuderanno il 6 gennaio 2027, con un calendario che riguarda i principali centri della provincia. Il mercatino di Piazza Walther a Bolzano, nato nel 1991 insieme a quello di Bressanone e considerato il più grande d’Italia, sarà operativo dal 26 novembre all’Epifania, così come quelli di Merano, allestito lungo il Passirio e nel centro storico, e di Bressanone, mentre a Vipiteno l’apertura è fissata per il 27 novembre, sempre con chiusura il 6 gennaio. Nei centri minori del Trentino, invece, le manifestazioni prendono avvio già dalla metà di novembre, ma fino a ridosso del Natale le aperture risultano concentrate prevalentemente nei fine settimana.Le grandi città seguono un calendario più tardivo. A Milano il Mercatino di Natale in Piazza Duomo dispone di un calendario ufficialmente confermato per la stagione 2026-2027, dopo che il Comune ha bandito congiuntamente le edizioni 2025-2026 e 2026-2027 e ne ha successivamente affidato l’organizzazione, mentre la storica fiera degli Oh Bej! Oh Bej!, legata alla festa del patrono Sant’Ambrogio del 7 dicembre e allestita nell’area del Castello Sforzesco, resta in attesa della conferma ufficiale delle date 2026. La manifestazione, documentata almeno dal 1510, è tradizionalmente associata ai firunatt, le collane di castagne affumicate, e coincide con l’apertura della stagione del Teatro alla Scala.A Roma il periodo previsto per il mercato di Piazza Navona, noto anche come Mercato della Befana, va dal 1° dicembre 2026 al 6 gennaio 2027, con bancarelle di dolciumi, giocattoli e articoli da regalo e con un orario di chiusura che si protrae fino all’una di notte, mentre nel resto del Lazio diverse amministrazioni stanno ancora definendo i calendari, con alcune aperture comunali indicate in via provvisoria a partire dal 5 dicembre. A Napoli il riferimento resta San Gregorio Armeno, la strada delle botteghe dei presepi artigianali, attiva durante tutto l’anno ma con un incremento dell’attività e dell’affluenza a partire dalla fine di novembre, mentre a Firenze il tradizionale mercatino di Piazza Santa Croce, che nell’edizione precedente si era svolto dal 23 novembre al 22 dicembre, non ha ancora reso note le date definitive.Il confronto con l’Europa evidenzia un calendario sostanzialmente omogeneo: a Vienna il Christkindlmarkt della Rathausplatz si svolgerà dal 13 novembre al 26 dicembre 2026, con alcuni mercatini cittadini aperti già dal 6 novembre e altri, come Schönbrunn e il Prater, attivi fino al 6 gennaio 2027, mentre a Budapest la manifestazione di Vörösmarty tér prenderà il via sempre il 13 novembre e a Norimberga l’apertura è fissata per il 27 novembre, con chiusura alla vigilia di Natale.Orari e giornate festive restano gli elementi soggetti alle maggiori variazioni, poiché numerosi organizzatori prevedono riduzioni d’orario il 25 dicembre e il 1° gennaio e chiusure anticipate il 31 dicembre, mentre il ponte dell’Immacolata, compreso quest’anno tra il 5 e l’8 dicembre, rappresenta storicamente il periodo di maggiore affluenza nelle località alpine. Per alcune manifestazioni, in particolare nelle grandi città e nei centri minori del Centro-Sud, le date indicate restano provvisorie in attesa delle delibere e dei calendari definitivi, che le amministrazioni comunali e gli enti organizzatori pubblicano sui rispettivi canali istituzionali nelle settimane che precedono l’apertura.