AttualitàListeria, si allarga il richiamo Eurospin: vitello tonnato, tacchino e lonzaIl Ministero della Salute estende il richiamo per Listeria a numerosi lotti di vitello tonnato, tacchino e lonza a marchio Portami Via di Eurospin e A.M.M.53, prodotti a Spresiano.Andrea Bosetti • 20 Ottobre 2026, 13:30Si estende in misura significativa il richiamo per rischio microbiologico che la scorsa settimana aveva interessato un lotto di vitello tonnato venduto da Eurospin: il Ministero della Salute ha infatti pubblicato una nuova serie di avvisi di sicurezza alimentare che riguardano numerosi lotti di vitello tonnato, tacchino al forno, arrosto di tacchino ai funghi e lonza di maiale, commercializzati con i marchi Portami Via di Eurospin e A.M.M.53 Pasticceria-Gastronomia, a causa della possibile presenza di Listeria monocytogenes, il batterio responsabile della listeriosi, un’infezione alimentare che può assumere forme particolarmente gravi nelle categorie di popolazione più vulnerabili.Tutti i prodotti oggetto dei provvedimenti sono stati realizzati dalla società A.M.M.53 Srl, che opera anche come fornitore di Eurospin Italia Spa, nello stabilimento situato in via Gioberti 36 a Spresiano, in provincia di Treviso, identificato dal marchio sanitario IT M2V1X UE, elemento che consente di ricondurre con precisione le referenze richiamate all’unico sito produttivo coinvolto nella vicenda.I prodotti Portami Via di EurospinPer quanto riguarda la linea a marchio Portami Via, distribuita nei punti vendita della catena Eurospin, il richiamo interessa in primo luogo il tacchino arrosto al limone venduto in vaschette da 170 grammi, con i numeri di lotto L265/26, 266/26, 268/26, 271/26, 272/26, 273/26, 274/26, 275/26, 278/26, 280/26 e 281/26 e con date di scadenza comprese tra il 18 ottobre e il 3 novembre 2026.Allo stesso marchio appartiene il vitello tonnato in vaschette da 180 grammi, richiamato per i lotti L264/26, 265/26, 266/26, 267/26, 268/26, 271/26, 272/26, 273/26, 274/26, 275/26, 278/26, 279/26 e 280/26, con date di scadenza che vanno dal 17 ottobre al 2 novembre 2026, un ventaglio di produzioni che amplia in modo considerevole il perimetro del primo avviso diffuso dal Ministero.I prodotti a marchio A.M.M.53 Pasticceria-GastronomiaAncora più ampio è l’elenco delle referenze commercializzate direttamente con il marchio del produttore, che comprendono confezioni di grande pezzatura. Il richiamo riguarda il tacchino al forno in confezioni da 2 chilogrammi, con i lotti L260/26, 264/26, 266/26, 267/26, 272/26, 274/26, 280/26 e 281/26 e scadenze comprese tra il 17 ottobre e il 7 novembre 2026, e l’arrosto di tacchino ai funghi, anch’esso in confezioni da 2 chilogrammi, per i lotti L260/26, 261/26, 264/26, 266/26, 267/26, 271/26, 272/26, 274/26, 278/26 e 282/26, con le medesime date di scadenza.Il provvedimento si estende inoltre alla lonza di maiale in confezioni da 1,5 chilogrammi, con i lotti L267/26, 268/26, 272/26, 273/26, 274/26, 278/26, 279/26 e 280/26 e scadenze dal 19 ottobre al 1° novembre 2026, nonché a due formati di vitello tonnato: quello in confezioni da 1,5 chilogrammi, con i lotti L259/26, 264/26, 272/26 e 273/26 e scadenze dal 16 ottobre al 7 novembre 2026, e quello in vaschette da 300 grammi, con i lotti L259/26, 264/26, 267/26, 271/26 e 275/26 e scadenze comprese tra il 16 ottobre e il 1° novembre 2026.Il precedente richiamo e le indicazioni ai consumatoriI nuovi avvisi si collocano a una settimana di distanza dalla prima segnalazione, con la quale il Ministero della Salute aveva reso noto il richiamo di un singolo lotto di vitello tonnato a marchio Portami Via, prodotto sempre da A.M.M.53 Srl nello stabilimento trevigiano, in seguito all’accertamento della presenza di Listeria monocytogenes. Con i provvedimenti pubblicati in queste ore l’allerta coinvolge ora un numero assai più elevato di lotti e si estende a categorie di prodotto differenti, accomunate dall’essere preparazioni gastronomiche a base di carne cotta destinate al consumo senza ulteriori trattamenti termici.In considerazione del possibile rischio microbiologico, l’azienda produttrice raccomanda di non consumare i prodotti a marchio Eurospin e A.M.M.53 che riportano i numeri di lotto e le date di scadenza indicati negli avvisi, precisando che i consumatori eventualmente in possesso delle confezioni interessate possono restituirle presso il punto vendita in cui sono state acquistate.Cos’è la Listeria monocytogenesLa Listeria monocytogenes è un batterio ampiamente diffuso nell’ambiente, che presenta la caratteristica, rilevante sotto il profilo della sicurezza alimentare, di riuscire a sopravvivere e a moltiplicarsi anche alle temperature di refrigerazione, motivo per cui gli alimenti pronti al consumo conservati in frigorifero, come carni cotte affettate, gastronomia e formaggi, sono tra quelli sottoposti a più stretta sorveglianza da parte delle autorità sanitarie e degli operatori del settore. La contaminazione può verificarsi anche nelle fasi successive alla cottura, durante il taglio, il condimento o il confezionamento.L’infezione, denominata listeriosi, nella popolazione adulta in buona salute si manifesta in genere con sintomi lievi, quali febbre, dolori muscolari e disturbi gastrointestinali, mentre può evolvere in forme invasive, come setticemia e meningite, nelle persone anziane, nei soggetti immunodepressi, nei neonati e nelle donne in gravidanza, per le quali l’infezione comporta rischi per il feto. Il periodo di incubazione è particolarmente variabile e può estendersi fino a diverse settimane dopo l’ingestione dell’alimento contaminato, circostanza che rende più complessa la ricostruzione dei casi.La procedura di richiamo, disciplinata a livello europeo dal Regolamento CE 178/2002, impone all’operatore che ritenga non conforme un alimento immesso sul mercato di avviarne immediatamente il ritiro e, qualora il prodotto possa essere già arrivato ai consumatori, di informarli in modo efficace, mentre il Ministero della Salute provvede a pubblicare gli avvisi sul proprio portale dedicato ai richiami alimentari, dove sono consultabili le schede complete con le immagini delle confezioni e le informazioni necessarie all’identificazione dei lotti.