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Katia Follesa dimagrita, la replica alle insinuazioni dei fan sull’uso di farmaci per perdere peso

La conduttrice risponde su Instagram a chi ipotizzava l’uso di farmaci dimagranti dopo le foto con Giacomo Poretti, rivelando la recente scomparsa della madre.
• 9 Ottobre 2026, 12:09
Katia Follesa dimagrita, la replica alle insinuazioni dei fan sull’uso di farmaci per perdere peso

Katia Follesa ha scelto di rendere pubblica la scomparsa della madre, avvenuta circa un mese fa, per rispondere ai commenti apparsi sotto alcune sue recenti fotografie pubblicate su Instagram, nei quali diversi utenti, dopo aver notato una visibile perdita di peso, avevano ipotizzato il ricorso a farmaci dimagranti di ultima generazione. La conduttrice e attrice, cinquant’anni compiuti lo scorso gennaio, ha affidato la propria replica a una serie di Stories pubblicate nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre, nelle quali ha condiviso gli screenshot dei messaggi ricevuti accompagnandoli con parole che hanno spostato la discussione dal piano estetico a quello strettamente personale.

L’origine della vicenda risale alla pubblicazione di alcuni scatti realizzati dietro le quinte di un teatro milanese, nei quali Follesa compare sorridente accanto a Giacomo Poretti, componente del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo. Sotto il post, accanto ai consueti messaggi di apprezzamento, si è rapidamente sviluppata una serie di osservazioni incentrate sul suo aspetto fisico, con numerosi utenti che hanno sottolineato quanto la comica apparisse dimagrita rispetto alle immagini precedenti e altri che si sono spinti oltre, attribuendo il cambiamento a una terapia farmacologica non dichiarata.

Nei commenti sono stati esplicitamente citati Wegovy, Mounjaro e Ozempic, medicinali appartenenti alla classe degli agonisti del recettore del GLP-1, principi attivi sviluppati originariamente per il trattamento del diabete di tipo 2 e successivamente autorizzati, in specifiche formulazioni e dosaggi, anche per la gestione dell’obesità sotto prescrizione e controllo medico. Negli ultimi anni questi farmaci sono entrati stabilmente nel dibattito pubblico, anche a causa della diffusione del loro impiego al di fuori delle indicazioni terapeutiche e delle frequenti speculazioni che accompagnano i cambiamenti fisici di personaggi noti del mondo dello spettacolo, spesso oggetto di ipotesi formulate senza alcun riscontro.

La risposta di Follesa è arrivata con un primo messaggio dal tono diretto, «Vorrei vedere le vostre facce», al quale ha fatto seguito la pubblicazione delle schermate dei commenti e la rivelazione del lutto che l’ha colpita nelle settimane precedenti: «Ho perso mia mamma, solo un mese fa. Ma prometto che appena smaltisco il lutto riprenderò tutti i chili che ho perso, così potrete dormire sonni tranquilli. Io tengo tanto al vostro benessere». Con queste parole la conduttrice ha ricondotto il dimagrimento osservato dagli utenti al dolore per la perdita della madre, escludendo implicitamente le ipotesi avanzate sull’uso di farmaci e adottando un registro ironico che ha caratterizzato l’intera replica.

A chiudere la sequenza di Stories è stato un ulteriore messaggio, anch’esso improntato all’ironia: «Comunico inoltre che se dovessi aumentare troppo di peso farò anche io le ‘punturine’. È tutto». Il riferimento alle cosiddette «punturine», termine colloquiale con cui sui social vengono comunemente indicati i farmaci dimagranti somministrati tramite iniezione sottocutanea, non costituisce una conferma delle insinuazioni ricevute, ma rappresenta una risposta diretta al linguaggio utilizzato dagli stessi utenti nei commenti, con la quale l’attrice ha inteso chiudere pubblicamente la questione.

La notizia della morte della madre non era stata comunicata in precedenza da Follesa, che ha dunque scelto di rendere noto il lutto soltanto in questa occasione e proprio in relazione ai commenti sul proprio aspetto fisico. Nel corso degli anni la comica aveva parlato in diverse interviste del proprio contesto familiare e della scomparsa del padre, avvenuta nel 2003, mentre sulla madre non sono stati diffusi ulteriori dettagli relativi alle circostanze del decesso, rispetto alle quali l’attrice ha mantenuto il massimo riserbo.

Il precedente del 2020 rende l’episodio parte di una vicenda più lunga, poiché non è la prima volta che il peso di Follesa diventa oggetto di discussione pubblica. Sei anni fa la conduttrice aveva perso circa diciotto chili per motivi di salute, raccontando in un’intervista al Corriere della Sera di essere tornata al peso che aveva all’inizio della carriera, circa cinquantadue chili, e di essere stata bersaglio di commenti secondo cui non sarebbe più stata in grado di far ridere e non sarebbe più stata la stessa persona. In quell’occasione aveva riferito anche di aver ricevuto messaggi che attribuivano il dimagrimento a un intervento di bypass gastrico, spiegando che le critiche rivolte alla sua professionalità sulla base dell’aspetto fisico l’avevano ferita profondamente.

Successivamente l’attrice si era trovata a dover smentire pubblicamente la circolazione online di inserzioni pubblicitarie che utilizzavano la sua immagine per promuovere presunte gocce dimagranti, prodotti che aveva dichiarato di non aver mai sponsorizzato né utilizzato, denunciando di essere vittima di una truffa e annunciando che i propri legali stavano esaminando il caso. In quella circostanza aveva precisato di essersi rivolta a un medico specialista che, dopo una serie di esami, le aveva indicato un percorso basato su un’alimentazione equilibrata e su un’attività fisica moderata, sottolineando che non esiste un regime alimentare valido per tutti e che ogni percorso deve essere seguito da professionisti.

Nel 2018, inoltre, Follesa aveva parlato pubblicamente di una patologia cardiaca con cui convive, spiegando in un’intervista come la decisione di condividere la propria condizione avesse spinto molte persone a contattarla e sottolineando l’importanza, per un personaggio pubblico, di mostrare che anche chi lavora nello spettacolo può confrontarsi con problemi di salute come chiunque altro, contribuendo così a diffondere un messaggio di consapevolezza.

La carriera di Katiuscia Follesa, nata a Giussano il 12 gennaio 1976, ha preso avvio nel 2001 con la formazione del duo comico Katia & Valeria insieme a Valeria Graci, nato nei laboratori di cabaret milanesi e approdato in televisione attraverso Colorado Cafè e, dal 2004, Zelig Off e Zelig Circus su Canale 5. Il duo ha preso parte anche al cast di Scherzi a parte nel 2007, prima di sciogliersi nel 2012, anno in cui Follesa ha assunto la conduzione di Zelig Off. Negli anni successivi l’attrice ha consolidato la propria presenza televisiva con la conduzione di Cake Star insieme a Damiano Carrara su Real Time, con la partecipazione alla prima edizione di LOL – Chi ride è fuori su Prime Video e con la docu-comedy Social Family, realizzata insieme al compagno Angelo Pisani e alla figlia Agata, affiancata dallo spettacolo teatrale Finché social non ci separi.

L’episodio ha avuto ampia eco sulle testate online e sui social network, dove la replica della conduttrice è stata rilanciata e commentata nel corso della giornata successiva, riportando al centro dell’attenzione il tema dei commenti sull’aspetto fisico dei personaggi pubblici e delle ipotesi formulate sull’uso di farmaci dimagranti in assenza di qualsiasi elemento concreto. Follesa, dal canto suo, non ha aggiunto ulteriori dichiarazioni oltre ai messaggi pubblicati nelle Stories, con i quali ha comunicato il lutto e ha considerato conclusa la propria risposta a quanto scritto sotto le fotografie scattate in teatro.