Vai al contenuto

Ecco il treno dei ghiacciai: il viaggio tra le Alpi che non dimenticherai

Il treno panoramico svizzero si prepara alla pausa autunnale dall’11 ottobre al 4 dicembre, mentre sono aperte le prenotazioni per la stagione 2026/2027.
• 30 Settembre 2026, 11:16
Ecco il treno dei ghiacciai: il viaggio tra le Alpi che non dimenticherai

Il Glacier Express, il treno panoramico che collega Zermatt e St. Moritz attraversando il cuore delle Alpi svizzere, si avvia verso la conclusione della stagione estiva e autunnale 2026, mentre gli operatori ferroviari e il mercato turistico internazionale guardano già alla stagione 2026/2027, per la quale sono state aperte le richieste di prenotazione. Il convoglio, promosso da decenni con la formula del «treno espresso più lento del mondo», percorre in circa otto ore un tracciato di 291 chilometri che comprende 291 ponti, 91 gallerie e il valico dell’Oberalp, punto più elevato dell’intero itinerario a 2.033 metri di quota.

Il calendario e la pausa stagionale

Come avviene ogni anno, il servizio del Glacier Express è soggetto a una sospensione tecnica nel periodo compreso indicativamente tra la metà di ottobre e l’inizio di dicembre, finestra temporale che le società di gestione dedicano alla manutenzione del materiale rotabile e dell’infrastruttura. Secondo quanto riportato dagli operatori turistici che commercializzano pacchetti sulla linea, per il 2026 il treno non circolerà dall’11 ottobre al 4 dicembre, e in questo intervallo chi intende percorrere la tratta tra il Vallese e i Grigioni dovrà ricorrere ai collegamenti ferroviari regionali, che coprono l’intero itinerario con uno o più cambi. La ripresa del servizio a dicembre coinciderà con l’avvio della stagione invernale, periodo in cui il convoglio attraversa paesaggi innevati e località sciistiche di primo piano, tra cui Andermatt, uno dei principali poli per lo sci alpino e di fondo della Svizzera centrale.

Sul fronte commerciale, a partire da settembre 2026 una selezione di prodotti del trasporto pubblico svizzero destinati alla clientela internazionale è acquistabile con un anticipo fino a undici mesi, misura che interessa anche i treni panoramici e che consente a tour operator e agenzie di pianificare con maggiore margine le vendite per l’anno successivo, in particolare per i mesi estivi di luglio e agosto, tradizionalmente caratterizzati dal tutto esaurito sulla linea.

Il percorso tra Vallese e Grigioni

Il viaggio si sviluppa su linee a scartamento metrico gestite da due compagnie, la Matterhorn Gotthard Bahn nel tratto occidentale e la Ferrovia Retica in quello orientale. In partenza da Zermatt, località ai piedi del Cervino raggiungibile esclusivamente in treno, il convoglio discende la Mattertal fino a Visp e Briga, capoluogo del Vallese di lingua tedesca, perdendo quasi mille metri di altitudine, per poi risalire la valle del Rodano in direzione delle sorgenti del fiume. Superato il massiccio della Furka attraverso la galleria di base, il treno raggiunge Andermatt e affronta l’ascesa verso il Passo dell’Oberalp, per ridiscendere successivamente verso Disentis, dove si trova l’abbazia benedettina visibile dai finestrini.

Tra Zermatt e Disentis alcuni tratti presentano pendenze troppo elevate per la sola aderenza naturale e richiedono il supporto della cremagliera, motivo per cui a Disentis avviene il cambio di locomotiva, dal momento che sulla rete della Ferrovia Retica fino a St. Moritz non sono presenti sezioni a cremagliera. Il convoglio attraversa quindi la gola del Reno anteriore, la Ruinaulta, spesso definita il «Grand Canyon svizzero», prima di raggiungere Coira, considerata la città più antica della Confederazione. L’ultima parte del tragitto percorre la linea dell’Albula, che insieme alla linea del Bernina è stata iscritta nel 2008 nella Lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO, e comprende il Viadotto del Landwasser nei pressi di Filisur, una delle opere ingegneristiche più riprodotte dell’intero arco alpino, prima dell’arrivo nell’Engadina e a St. Moritz.

Una storia lunga quasi un secolo

Il primo viaggio del Glacier Express risale al 25 giugno 1930, quando il collegamento venne inaugurato come servizio diretto tra le due principali località turistiche delle Alpi svizzere. Per oltre mezzo secolo il treno ha avuto carattere esclusivamente estivo, poiché il tracciato originario superava il Passo della Furka lungo una linea esposta a neve e valanghe e quindi impraticabile durante i mesi invernali. La svolta è arrivata nel 1982 con l’apertura della galleria di base della Furka, che ha consentito l’esercizio del servizio anche in inverno e ha trasformato il convoglio in un’offerta disponibile per gran parte dell’anno. Il vecchio tracciato di valico, dismesso dall’esercizio ordinario, è stato successivamente recuperato come ferrovia storica a vapore e viene percorso durante la stagione estiva.

Nel corso dei decenni il materiale rotabile è stato più volte rinnovato, fino all’introduzione delle attuali carrozze panoramiche dotate di vetrate che si estendono fino al soffitto, progettate per offrire ai passeggeri una visuale continua sui paesaggi attraversati. Il percorso, invece, è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’impostazione originaria.

Le classi di viaggio e i servizi a bordo

A bordo del Glacier Express sono disponibili tre classi di viaggio. In seconda classe i posti sono disposti in gruppi da quattro attorno a un tavolo, mentre la prima classe prevede configurazioni da due o da quattro sedute con maggiore spazio a disposizione. In entrambe le classi è possibile prenotare in anticipo il servizio di ristorazione, con pasti preparati nella cucina di bordo e serviti direttamente al posto durante la marcia del treno. Il segmento più elevato è rappresentato dalla Excellence Class, introdotta nel 2019 e riservata a un numero limitato di circa venti passeggeri per carrozza, che comprende un servizio di concierge, un bar dedicato, un menù di cinque portate con abbinamento di vini e un sistema di informazione multimediale disponibile in otto lingue sui punti di interesse lungo il tracciato.

Il biglietto del treno può essere coperto da titoli di viaggio nazionali come lo Swiss Travel Pass, mentre la prenotazione del posto, obbligatoria, prevede un supplemento variabile in base alla stagione e alla classe. Il percorso può essere effettuato per intero oppure limitatamente a singole tratte, e chi desidera suddividere il viaggio in più giornate ha la possibilità di effettuare soste intermedie a Briga, Andermatt o Coira.

Criticità e interruzioni del servizio

La natura del territorio attraversato espone la linea a interruzioni legate a eventi meteorologici e problemi tecnici. Negli ultimi anni fenomeni alluvionali hanno danneggiato la rete ferroviaria nel Vallese, determinando in alcuni periodi la chiusura della tratta tra Briga e Andermatt e la limitazione della circolazione del convoglio al solo segmento tra Coira e St. Moritz, con servizi sostitutivi su gomma per il collegamento con Zermatt. Nel corso del 2026 non sono mancate segnalazioni da parte dei viaggiatori relative a cancellazioni di singole corse per guasti tecnici, con il trasferimento dei passeggeri su treni regionali lungo lo stesso itinerario.

Il collegamento con l’Italia

Per il pubblico italiano, e in particolare per quello lombardo, il Glacier Express viene spesso inserito in itinerari combinati con il Bernina Express, il treno della Ferrovia Retica che collega Tirano, in Valtellina, a St. Moritz e Coira. Numerosi operatori propongono pacchetti di più giorni con partenza da Milano, che prevedono la salita in treno fino a Tirano, il valico del Bernina, il pernottamento a Coira e la prosecuzione con il Glacier Express fino a Zermatt, con rientro in Italia attraverso Briga e Domodossola lungo la linea del Sempione. Le formule commercializzate per il 2026 restano valide fino all’inizio della pausa autunnale e riprenderanno con l’orario invernale a partire da dicembre.