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Torna il Treno del Foliage, il viaggio più spettacolare dell’autunno

Dal 10 ottobre al 15 novembre 2026 la Ferrovia Vigezzina-Centovalli ripropone il Treno del Foliage tra Domodossola e Locarno: 52 chilometri, biglietti da 36 euro con andata, ritorno e una sosta intermedia.
10 Settembre 2026, 11:52
Torna il Treno del Foliage, il viaggio più spettacolare dell’autunno

Il finestrino torna a trasformarsi in una cartolina d’autunno lungo i binari che uniscono Piemonte e Canton Ticino. Dal 10 ottobre al 15 novembre 2026 la Ferrovia Vigezzina-Centovalli ripropone il Treno del Foliage, l’iniziativa che nel giro di pochi anni ha trasformato una linea a scartamento ridotto in servizio dal 1923 in uno degli appuntamenti ferroviari più attesi della stagione, capace di richiamare migliaia di viaggiatori italiani e stranieri attratti dalla progressiva colorazione dei boschi che accompagnano il tracciato tra Domodossola e Locarno.

Il percorso si sviluppa per 52 chilometri e collega il capolinea piemontese di Domodossola con quello svizzero di Locarno, sulle sponde del Lago Maggiore, con la possibilità di iniziare il viaggio indifferentemente da uno dei due estremi della linea. La percorrenza completa richiede poco meno di due ore per tratta, un tempo che gli organizzatori presentano come parte integrante dell’esperienza, poiché la lentezza del convoglio consente di osservare la successione degli ambienti attraversati: la piana della Val d’Ossola, i borghi della Val Vigezzo, il valico di confine e il tratto più selvaggio delle Centovalli, dove la ferrovia corre su viadotti e lungo pareti rocciose sopra il torrente Melezza prima di scendere verso il lago.

La scelta della finestra temporale, compresa tra la seconda decade di ottobre e la metà di novembre, è legata al ciclo naturale della vegetazione. In questo periodo betulle, castagni e faggi che coprono i versanti delle due valli assumono progressivamente tonalità che vanno dal giallo all’ocra, dall’arancione al rosso, con differenze legate all’altitudine e all’esposizione dei pendii. La variabilità del fenomeno rende ogni edizione diversa dalla precedente e spiega perché la ferrovia inviti a considerare l’intero arco delle cinque settimane come periodo utile, senza indicare una data specifica di massima intensità cromatica, che dipende dall’andamento meteorologico delle settimane precedenti.

Il biglietto speciale del Treno del Foliage comprende un viaggio di andata e ritorno tra Domodossola e Locarno, o viceversa, con validità di uno o due giorni, e prevede la possibilità di effettuare una sola fermata intermedia, da collocare a scelta lungo l’andata oppure lungo il ritorno. La sosta deve essere indicata già in fase di prenotazione, poiché il sistema di vendita assegna i posti a sedere sui singoli treni selezionati e la riservazione è obbligatoria per tutta la durata dell’iniziativa. Nel prezzo sono inclusi la prenotazione del posto, l’eventuale fermata intermedia e l’eventuale supplemento richiesto per viaggiare a bordo dei treni panoramici, che dispongono di ampie vetrate e di allestimenti dedicati all’osservazione del paesaggio.

Le tariffe per l’edizione 2026 differiscono tra giorni feriali e fine settimana. Dal lunedì al venerdì il biglietto per gli adulti costa 36 euro in seconda classe e 46 euro in prima classe, mentre il sabato, la domenica e nei giorni festivi le cifre salgono rispettivamente a 42 e 51 euro. Bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni non compiuti pagano la metà, con importi di 18 euro nei feriali e 25,50 euro nel weekend per la seconda classe, mentre i minori di 6 anni viaggiano gratuitamente a condizione di non occupare un posto a sedere; per garantire loro una seduta è necessario selezionare l’apposita opzione nel menu di acquisto. Le vendite sono già aperte sul sito ufficiale della Ferrovia Vigezzina-Centovalli e, considerata l’affluenza registrata nelle edizioni precedenti, la compagnia segnala che le date del fine settimana tendono a esaurirsi con largo anticipo.

La fermata intermedia rappresenta l’elemento che distingue la formula del Treno del Foliage da una semplice corsa panoramica, poiché consente di visitare una delle località attraversate dalla linea. Sul versante italiano la scelta ricade spesso su Santa Maria Maggiore, capoluogo della Val Vigezzo noto per il Museo dello Spazzacamino e per il centro storico, oppure su Re, dove sorge il santuario della Madonna del Sangue, o ancora su Malesco, porta d’accesso al Parco Nazionale della Val Grande. Oltre il confine le Centovalli offrono soste a Intragna, con il campanile più alto del Ticino, e a Verdasio, da cui parte la funivia per Rasa, mentre in prossimità di Locarno la fermata di Ponte Brolla è frequentata per le gole scavate dalla Maggia. Il viaggio si conclude sulle rive del Lago Maggiore, dove il capolinea di Locarno consente di proseguire con le linee ferroviarie svizzere o di rientrare nel pomeriggio verso Domodossola.

La Vigezzina-Centovalli opera durante tutto l’anno come collegamento ordinario tra le due valli, con corse regolari utilizzate anche dai pendolari, e il Treno del Foliage non introduce convogli aggiuntivi rispetto all’orario, ma applica un titolo di viaggio dedicato che raggruppa in un’unica formula prenotazione, andata e ritorno e sosta facoltativa. La linea, inaugurata nel 1923 e gestita in forma congiunta dalla società italiana SSIF e dalla svizzera FART, è elettrificata e a binario unico, con un tracciato che alterna gallerie, ponti e tratti a mezza costa, caratteristiche che ne fanno una delle ferrovie a scartamento metrico più conosciute dell’arco alpino.

Per raggiungere Domodossola dal resto del Nord Italia il riferimento è la linea del Sempione, che collega la città ossolana con Milano attraverso Gallarate e Arona e con Novara, mentre chi parte dalla Svizzera può arrivare a Locarno con i collegamenti da Bellinzona e dalla linea del Gottardo. Gli organizzatori ricordano che il viaggio attraversa un confine di Stato e che è pertanto necessario portare con sé un documento d’identità valido per l’espatrio, anche se i controlli lungo la linea sono ormai sporadici. La compagnia mette a disposizione sul proprio sito un video tutorial per la procedura di acquisto, che richiede di selezionare in sequenza la data, il capolinea di partenza, gli orari dei treni di andata e di ritorno e i posti a sedere, con l’eventuale sosta da indicare nella stessa fase.

Il Treno del Foliage si inserisce in un panorama più ampio di iniziative ferroviarie autunnali che negli ultimi anni hanno trovato spazio in diverse regioni italiane, dalla Transiberiana d’Italia tra Abruzzo e Molise al Trenino Verde della Sardegna, accomunate dall’idea di trasformare il tragitto su rotaia in un’esperienza turistica legata alla stagione. Nel caso della Vigezzina-Centovalli l’elemento transfrontaliero e la combinazione tra montagna e lago hanno contribuito a rendere l’appuntamento uno dei più richiesti, con un calendario che dal 10 ottobre al 15 novembre 2026 offre cinque settimane per seguire l’avanzata dei colori lungo i 52 chilometri che separano Domodossola da Locarno.