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Ritirati Carciofi Sott’olio e Hummus per Salmonella

Consilia ritira un lotto di carciofi Optima sott’olio per possibili frammenti di vetro; Pam Panorama e Tigros richiamano hummus Zorbas e Primia per rischio Salmonella.
6 Luglio 2026, 12:11
Ritirati Carciofi Sott’olio e Hummus per  Salmonella

Nuovi provvedimenti precauzionali interessano gli scaffali della grande distribuzione italiana, con il ritiro di prodotti appartenenti a categorie merceologiche differenti ma accomunati dalla medesima logica di tutela del consumatore: da un lato una conserva vegetale sott’olio richiamata per un rischio di natura fisica, dall’altro alcune confezioni di salsa a base di ceci ritirate per un pericolo microbiologico. In entrambi i casi le aziende hanno agito in via cautelativa, in applicazione degli obblighi previsti dal Regolamento (CE) n. 178/2002, che impone agli operatori del settore alimentare di attivare le procedure di ritiro e richiamo non appena vi sia motivo di ritenere che un alimento immesso sul mercato possa risultare non conforme ai requisiti di sicurezza.

Il richiamo dei carciofi sott’olio a marchio Consilia

A scopo precauzionale, Consilia ha disposto il richiamo di un lotto di carciofi rustici della Puglia in olio di semi di girasole a marchio Consilia Optima per la possibile presenza di frammenti di vetro. Il prodotto interessato dal provvedimento è commercializzato in vasetti di vetro da 280 grammi, identificati dal numero di lotto 158 R e dal termine minimo di conservazione (TMC) fissato al 15 giugno 2028. La conserva vegetale, prodotta a partire da carciofi coltivati in territorio pugliese e confezionata sotto olio di semi di girasole, rientra nella categoria dei sottoli, alimenti per i quali il confezionamento in contenitori di vetro rappresenta la modalità più diffusa e, al tempo stesso, la principale fonte di potenziale contaminazione da corpi estranei di natura vitrea.

La possibile presenza di frammenti di vetro configura un rischio fisico, categoria di pericolo che nella classificazione della sicurezza alimentare si affianca a quelli chimico e microbiologico. A differenza dei contaminanti biologici, i corpi estranei rigidi come schegge di vetro non comportano un’alterazione percepibile all’olfatto o al gusto, e la loro eventuale ingestione può determinare lesioni alle mucose del cavo orale, dell’esofago o del tratto gastrointestinale. Proprio per questa ragione i richiami legati alla presenza di materiale vitreo vengono attivati in via precauzionale anche in assenza di segnalazioni di danni ai consumatori, poiché il rischio non può essere neutralizzato attraverso la cottura o altre pratiche domestiche. Ai consumatori in possesso di confezioni riconducibili al lotto indicato viene raccomandato di non consumare il prodotto e di riportarlo al punto vendita, dove sarà possibile ottenere la sostituzione o il rimborso.

Il richiamo dell’hummus a marchio Zorbas e Primia

Sul fronte del rischio microbiologico, i supermercati Pam Panorama hanno pubblicato il richiamo precauzionale disposto dal produttore per un lotto di hummus, salsa a base di ceci, a marchio Zorbas, mentre la catena Tigros ha diffuso l’avviso relativo all’hummus commercializzato con marchio Primia. Il motivo indicato sugli avvisi di richiamo è, in entrambi i casi, la possibile presenza di Salmonella spp. I prodotti coinvolti sono venduti in vaschette da 200 grammi: per il marchio Zorbas il provvedimento riguarda il lotto 110601 con scadenza 8 settembre 2026, mentre per il marchio Primia interessa i lotti 160601 con scadenza 13 settembre 2026 e 230601 con scadenza 20 settembre 2026.

La Salmonella è un genere batterico appartenente alla famiglia delle Enterobacteriaceae ed è tra gli agenti più frequentemente responsabili di infezioni a trasmissione alimentare. Secondo quanto riportato dall’Istituto Superiore di Sanità attraverso il portale EpiCentro, il genere comprende oltre duemila varianti, i cosiddetti sierotipi, tra i quali i più diffusi nell’uomo risultano Salmonella enteritidis e Salmonella typhimurium. L’infezione, nota come salmonellosi, si manifesta generalmente con un quadro sintomatologico a carico del tratto gastrointestinale che comprende febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea, con un decorso che nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente nell’arco di alcuni giorni.

La gravità della manifestazione clinica può tuttavia variare in misura significativa, arrivando in alcune circostanze a forme più severe come batteriemie o infezioni focali. Questi quadri interessano soprattutto le fasce di popolazione considerate più vulnerabili, ovvero anziani, bambini di età pediatrica e soggetti con deficit a carico del sistema immunitario. La particolare esposizione al rischio di un prodotto come l’hummus deriva dalla sua natura di alimento pronto al consumo, destinato a essere ingerito senza alcun trattamento termico che possa abbattere l’eventuale carica batterica presente. La cottura, infatti, rappresenta il principale strumento di inattivazione della Salmonella, ma nel caso delle salse fredde a base di legumi tale barriera protettiva risulta assente lungo l’intera filiera che va dalla produzione al consumo domestico.