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Richiamate Uova Per Salmonella: Marchio e Lotti Interessati

Il Ministero della Salute richiama alcuni lotti di uova fresche San Pietro per possibile presenza di Salmonella e sei lotti di acqua per gatti Idrae per un additivo non autorizzato dalla normativa vigente.
26 Marzo 2026, 10:27
Richiamate Uova Per Salmonella: Marchio e Lotti Interessati

Il Ministero della Salute ha pubblicato nel tardo pomeriggio di mercoledì 25 marzo 2026 due nuovi avvisi di richiamo precauzionale che interessano categorie di prodotti distinte: uova fresche di categoria A destinate al consumo umano e acqua funzionale per animali domestici. I provvedimenti, resi noti attraverso il portale ufficiale dedicato agli avvisi e ai richiami di prodotti alimentari, invitano i consumatori a non utilizzare i lotti indicati e a restituirli al punto vendita di acquisto.

Le uova a marchio San Pietro e il rischio microbiologico

Il primo richiamo riguarda diversi lotti di uova fresche di categoria A nelle misure M, L, XL e XXL commercializzate con il marchio San Pietro. La motivazione indicata nell’avviso è un rischio microbiologico riconducibile alla possibile presenza di Salmonella, uno dei patogeni più frequentemente associati alle contaminazioni nella filiera avicola e tra le principali cause di tossinfezione alimentare in Europa. I prodotti interessati sono venduti in casse da 180 e da 120 uova, in cartelle da 30 uova e in confezioni da 6 uova, con i numeri di lotto compresi tra 110426 e 200426 e date di scadenza che vanno dall’11 aprile al 20 aprile 2026.

Il codice stampigliato sul prodotto è 3IT092CA019, elemento identificativo che consente al consumatore di verificare con precisione l’appartenenza del prodotto ai lotti oggetto del richiamo. La produzione fa capo all’azienda Salis Antonella, il cui stabilimento è ubicato in località Is Guardias, nel comune di Villacidro, in provincia del Medio Campidano, con marchio di identificazione CE IT V1H0D. L’avviso ha carattere precauzionale, come spesso accade in questi casi, e si inserisce nelle procedure ordinarie di tutela della salute pubblica attivate dagli operatori del settore alimentare in coordinamento con le autorità competenti.

La Salmonella è un batterio che trova nell’apparato digerente degli avicoli uno dei principali serbatoi naturali, e la sua possibile presenza sulle uova è un rischio ben noto nell’ambito della sicurezza alimentare . I sintomi della salmonellosi nell’essere umano si manifestano generalmente tra le 6 e le 72 ore successive al consumo di un alimento contaminato, con un quadro clinico che comprende diarrea, nausea, vomito, febbre e dolori addominali . Nella maggior parte dei casi la malattia si risolve spontaneamente nell’arco di alcuni giorni, ma le categorie più vulnerabili — bambini in età infantile, anziani e soggetti immunocompromessi — possono andare incontro a complicazioni più serie che richiedono assistenza medica .

La contaminazione da Salmonella nelle uova può avvenire per via transovarica, ossia attraverso la gallina infetta prima ancora che l’uovo venga deposto, oppure per contaminazione successiva del guscio a contatto con materiale fecale . Proprio per questa ragione le autorità sanitarie raccomandano di cuocere sempre le uova in modo adeguato, evitando il consumo crudo o poco cotto, in particolare nelle preparazioni destinate alle fasce di popolazione maggiormente a rischio.