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Richiamato Gorgonzola DOP per Listeria – Da Non Consumare

Il Ministero della Salute ha disposto il ritiro precauzionale del lotto L51603002 di Gorgonzola DOP Dolce Marca Oro Castelli prodotto da Nuova Castelli S.p.A. a Garbagna Novarese, per presunta presenza di Listeria monocytogenes. Scadenza: 16 marzo 2026.
2 Marzo 2026, 12:09
Richiamato Gorgonzola DOP per Listeria – Da Non Consumare
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Il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio portale ufficiale un avviso di richiamo precauzionale riguardante un lotto di Gorgonzola DOP Dolce a marchio Marca Oro Castelli, commercializzato e prodotto da Nuova Castelli S.p.A. nello stabilimento di Garbagna Novarese. Il provvedimento, di natura microbiologica, interessa il lotto L51603002 con data di scadenza fissata al 16 marzo 2026, ed è motivato dalla presunta presenza di Listeria monocytogenes in concentrazione inferiore a 10 ufc/g (unità formanti colonia per grammo).

L’avviso rientra nel sistema di allerta rapido europeo per la sicurezza alimentare e rappresenta, come da prassi consolidata, una misura di carattere precauzionale adottata a tutela della salute pubblica, anche in assenza di segnalazioni di casi clinici direttamente correlati al prodotto in questione. Il richiamo è stato reso noto attraverso la sezione dedicata agli avvisi di sicurezza e ai richiami di prodotti alimentari del sito istituzionale del Ministero della Salute, che aggiorna periodicamente tale sezione in collaborazione con le autorità sanitarie regionali e gli operatori del settore alimentare.

Il batterio: che cos’è la Listeria monocytogenes

La Listeria monocytogenes è un batterio patogeno gram-positivo in grado di sopravvivere e moltiplicarsi anche a temperature di refrigerazione, caratteristica che lo rende particolarmente insidioso nell’ambito della filiera dei prodotti lattiero-caseari, dei salumi e degli alimenti pronti al consumo. L’infezione da Listeria, nota come listeriosi, può manifestarsi con sintomi simili a quelli influenzali – febbre, dolori muscolari, nausea – ma nei soggetti più vulnerabili, come anziani, donne in gravidanza, neonati e persone immunodepresse, può evolvere in forme gravi quali meningite, encefalite e setticemia, con un tasso di mortalità che può raggiungere il 20-30% nei casi più severi. Il periodo di incubazione è variabile e può estendersi fino a 70 giorni dall’ingestione dell’alimento contaminato, rendendo spesso difficoltosa l’identificazione della fonte dell’infezione.

La soglia rilevata nel lotto oggetto del richiamo è inferiore a 10 ufc/g, valore che si colloca al di sotto del limite legale di 100 ufc/g previsto dal Regolamento CE n. 2073/2005 per i prodotti immessi sul mercato durante la loro vita commerciale, ma che ha comunque indotto le autorità sanitarie ad adottare un provvedimento di ritiro in via prudenziale, in linea con il principio di precauzione che governa la normativa europea in materia di sicurezza alimentare.

Il prodotto e il lotto interessato

Il Gorgonzola DOP Dolce a marchio Marca Oro Castelli è un formaggio erborinato a pasta molle, tutelato dal riconoscimento di Denominazione di Origine Protetta, prodotto nella tradizionale area geografica del novarese. Nuova Castelli S.p.A. è uno dei principali operatori nazionali nel settore lattiero-caseario, con una presenza consolidata nella grande distribuzione e nei mercati esteri. Il lotto richiamato, identificato dal codice L51603002, è stato prodotto nello stabilimento di Garbagna Novarese e commercializzato con scadenza 16 marzo 2026; nell’avviso ministeriale è stato peraltro rilevato che, anziché il formato di vendita, il modulo di richiamo riporta erroneamente il peso complessivo del lotto, pari a 91,140 kg, dettaglio che non inficia tuttavia la validità del provvedimento stesso.

Il richiamo del Gorgonzola DOP Dolce Marca Oro Castelli si inserisce in un contesto più ampio di allerte alimentari emesse nelle stesse ore dal Ministero della Salute, che ha contestualmente disposto il ritiro di altri prodotti, tra cui alcuni lotti di Grana Padano per presenza di corpi estranei e di una tartare bovina per analoga contaminazione da Listeria monocytogenes. La concomitanza di più allerte in un breve arco temporale testimonia l’efficienza del sistema di sorveglianza nazionale, che opera in coordinamento con la rete europea RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed).

Cosa devono fare i consumatori

I consumatori che abbiano acquistato il prodotto appartenente al lotto L51603002 con scadenza 16/03/2026 sono invitati a non consumarlo e a riconsegnarlo al punto vendita presso cui è stato acquistato, dove avranno diritto al rimborso o alla sostituzione del prodotto, indipendentemente dallo scontrino di acquisto. È opportuno verificare con attenzione il codice del lotto riportato sull’etichetta o sulla confezione del formaggio, poiché altri lotti dello stesso prodotto non sono interessati dal provvedimento e possono essere consumati senza alcuna restrizione. Il Ministero della Salute non ha riportato nell’avviso specifiche avvertenze aggiuntive per i consumatori, ma raccomanda in ogni caso di non consumare il prodotto identificato come oggetto del richiamo, in applicazione del principio generale di precauzione.

Chiunque avesse già consumato il prodotto e presentasse sintomi riconducibili alla listeriosi – in particolare febbre persistente, rigore muscolare, nausea o altri disturbi gastrointestinali – è tenuto a contattare il proprio medico di medicina generale o a rivolgersi al pronto soccorso, fornendo indicazioni precise sull’alimento ingerito e sulla data di consumo, al fine di consentire una valutazione clinica appropriata e, se necessario, l’avvio di una terapia antibiotica mirata.